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CREDEM, IL CDA HA APPROVATO I RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2013

di admin
Margine di intermediazione +8,3% a/a a 258,4 milioni di euro; risultato operativo +19,9% a/a a 92,2 milioni di euro; prestiti in crescita a 19.838 milioni di euro, +1% a/a; rettifiche nette su crediti in calo dell’11,6% a/a a 19,9 milioni di euro; qualità dei prestiti: sofferenze su impieghi a 1,38% significativamente inferiori alla media di…

solidità patrimoniale del Gruppo: Core Tier 1(1) a 9,61%;
raccolta gestita +9,2% a/a a 16.766 milioni di euro;
utile netto consolidato +1,9% a/a a 42,4 milioni di euro;
equilibrata strategia di crescita e sviluppo con focus sulla distribuzione: incremento dell’organico dipendente del gruppo di 42 persone nel primo trimestre 2013 e 77 risorse rispetto al primo trimestre 2012.
Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Giorgio Ferrari, ha approvato nella seduta odierna i risultati individuali e consolidati del primo trimestre 2013. Il gruppo ha proseguito l’impegno nel mantenere la struttura flessibile e reattiva ed ha continuato ad investire sulla distribuzione con un incremento dell’organico dipendente di 42 persone nel primo trimestre 2013 e 77 risorse dal primo trimestre 2012. L’obiettivo del gruppo è crescere in modo equilibrato anche nell’attuale complessa situazione economica ed i dati del primo trimestre del 2013 confermano il positivo andamento dell’attività bancaria commerciale già evidenziato nel corso del 2012.
Nel dettaglio, crescono i prestiti a famiglie ed imprese, +1% rispetto a marzo 2012, attestandosi a 19.838 milioni di euro. In progresso anche la raccolta gestita che nel primo trimestre dell’anno raggiunge quota 16.766 milioni di euro, in crescita del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. Rimane costante l’attenzione alla qualità degli attivi, con il rapporto tra sofferenze ed impieghi a 1,38% (1,22% nel primo trimestre 2012) valore significativamente al di sotto della media di sistema, ed alla solidità patrimoniale, con un Core tier 1(1) ad 9,61%. L’utile netto consolidato del periodo è in crescita ed è pari a 42,4 milioni di euro (+1,9% a/a).
Risultati economici consolidati
Il margine di intermediazione registra un trend di crescita pari all’8,3% a/a a 258,4 milioni di euro rispetto a 238,7 milioni di euro a fine marzo 2012.
Il margine finanziario(2) si attesta a 112,6 milioni di euro rispetto a 115,1 milioni di euro dello stesso periodo del 2012 (-2,2% a/a) influenzato da una minore contribuzione del portafoglio titoli. In miglioramento invece la forbice clientela.
Il margine servizi(3)(4) è in progresso del 18% a/a a 145,8 milioni di euro rispetto a 123,6 milioni di euro a fine marzo 2012. Il positivo andamento dell’aggregato è influenzato dai proventi da trading (+43,8% a/a) e dal margine di intermediazione del ramo assicurativo (+45,8% a/a). Positivo anche l’andamento delle commissioni nette (+0,2% a/a) con la crescita delle commissioni da gestione e intermediazione (+1,4% a/a) ed una leggera flessione delle commissioni da servizi bancari (-1,2% a/a). Contributo positivo dalla voce altri proventi ed oneri (13,6 milioni di euro rispetto a 3,3 milioni di euro di fine marzo 2012) che incorpora il parziale spostamento di ricavi dalle commissioni bancarie.
I costi operativi(4) sono pari a 157,8 milioni di euro rispetto a 154,1 milioni di euro di fine primo trimestre 2012 (+2,4% a/a). Nel dettaglio le spese amministrative ammontano a 48,6 milioni di euro, stabili rispetto a marzo 2012. Le spese per il personale sono pari a 109,2 milioni di euro (+3,5% a/a) in crescita per l’aumento del numero di risorse del gruppo e per l’applicazione del nuovo contratto di lavoro.
Il cost/income(5) è pari a 61,1% in contrazione sia rispetto al 64,6% di fine marzo 2012 sia rispetto al 62,2% di fine 2012.
Il risultato lordo di gestione si attesta a 100,6 milioni di euro, +18,9% rispetto a 84,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2012. Gli ammortamenti sono pari a 8,4 milioni di euro rispetto a 7,7 milioni di euro nel primo trimestre 2012 (+9,1% a/a).
Il risultato operativo è in crescita del 19,9% a/a e si attesta a 92,2 milioni di euro rispetto a 76,9 milioni di euro nello stesso periodo del 2012.
Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 0,8 milioni di euro (5,7 milioni di euro a fine marzo 2012). Le rettifiche nette di valore su crediti sono pari a 19,9 milioni di euro, in calo dell’11,6% rispetto a 22,5 milioni di euro nel primo trimestre 2012.
Il saldo delle componenti straordinarie è pari a -0,7 milioni di euro (16,1 milioni di euro a fine marzo 2012).
L’utile ante imposte risulta pari a 70,8 milioni di euro, +9,3% rispetto a 64,8 milioni di euro nello stesso periodo del 2012.
Le imposte sul reddito sono pari a 28,4 milioni di euro (+22,4% rispetto a 23,2 milioni di euro a fine marzo 2012).
L’utile netto consolidato è pari a 42,4 milioni di euro, in crescita dell’1,9% rispetto a 41,6 milioni di euro nel primo trimestre 2012 (dato quest’ultimo influenzato dalla contabilizzazione della plusvalenza derivante dalla cessione, avvenuta nel 2008, del 50% di Credemassicurazioni).
Aggregati patrimoniali consolidati(6)
La raccolta diretta da clientela è in crescita del 5,5% a/a a 16.474 milioni di euro rispetto a 15.615 milioni di euro di fine marzo 2012. La raccolta diretta complessiva è pari a 17.010 milioni di euro rispetto a 17.445 milioni di euro nel primo trimestre 2012 (-2,5% a/a). I depositi sono in crescita a 13.096 milioni di euro, +5,7% a/a rispetto a 12.385 milioni di euro nello stesso periodo del 2012. Il comparto obbligazionario e subordinati è invece pari a 3.914 milioni di euro (5.042 milioni di euro a fine marzo 2012).
La raccolta assicurativa si attesta a 2.721 milioni di euro, +7,5% rispetto a 2.532 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.
La raccolta indiretta da clientela è pari a 27.364 milioni di euro, +2,7% rispetto a 26.651 milioni di euro a fine marzo 2012. La raccolta indiretta complessiva è pari a 32.157 milioni di euro rispetto a 35.123 milioni di euro nel primo trimestre 2012, -8,4% a/a. Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a 16.766 milioni di euro, +9,2% rispetto a 15.355 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente; nello specifico le gestioni patrimoniali sono pari a 3.755 milioni di euro (-1,4% a/a) e i fondi comuni di investimento e Sicav sono pari a 8.055 milioni di euro (+1,4% a/a).
Gli impieghi sono pari a 19.838 milioni di euro, +1% rispetto a 19.643 milioni di euro nel primo trimestre 2012 con costante attenzione alla qualità del portafoglio. Nel dettaglio, i mutui ipotecari alle famiglie registrano consistenze per 6.206 milioni di euro stabili rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-0,38% a/a) con flussi erogati pari a 109,8 milioni di euro (-14,7% a/a).
Le sofferenze nette su impieghi si attestano a 1,38% (rispetto a 1,22% nello stesso periodo del 2012) dato significativamente inferiore alla media di sistema. I crediti problematici totali netti sono pari a 738,1 milioni di euro (661,2 milioni di euro a fine marzo 2012). Il contesto economico non consente ancora di registrare un rallentamento del trend di crescita dei crediti problematici, specialmente a livello di sofferenze ed incagli. Nonostante ciò, la dinamica appare sostanzialmente sotto controllo ed, in assoluto, meno intensa rispetto al trend medio del settore.
Il core Tier 1 capital ratio(1) si attesta a 9,61%. Il Total capital ratio(7) è pari a 13,9%.
A fine marzo 2013 la struttura distributiva del Gruppo si articolava in 636 tra filiali, centri imprese e negozi finanziari. I dipendenti erano 5.646, i promotori finanziari con mandato 753, 259 gli agenti finanziari Creacasa e 84 gli agenti finanziari specializzati nella cessione del quinto.
Evoluzione prevedibile della gestione
Le più aggiornate evidenze economiche scontano, nell’evoluzione dei ricavi, condizioni più distese dei mercati interbancari e finanziari e la minore volatilità dei mercati stessi; l’ambito degli ammortamenti e delle spese generali risentirà, nel contempo, di ulteriori azioni di razionalizzazione, di importanti attività progettuali di carattere normativo e commerciale, del potenziamento mirato di reti di vendita. A tali tendenze si affianca la necessaria prudenza nell’apprezzamento dell’evoluzione del rischio di credito. Restano cruciali e determinanti nello sviluppo economico e commerciale le incognite sistemiche rappresentate dall’evoluzione degli scenari macroeconomici, dal rischio dei titoli governativi ritenuti più rischiosi e dall’andamento dei mercati finanziari e del costo del credito che presenta crescenti e preoccupanti segnali di accelerazione.
Altre informazioni
Nel primo scorcio del 2013 Credembanca è stata oggetto di un primo accertamento ispettivo da parte dell’Organo di Vigilanza, nell’ambito di una più ampia iniziativa di controllo che sta interessando il sistema bancario; l’intervento si è focalizzato sulla valutazione dell’adeguatezza delle rettifiche di valore sui crediti problematici, nonché delle relative politiche e prassi applicative. l bilanci 2012 di Credembanca e del gruppo recepiscono le indicazioni che sono derivate dal predetto accertamento. Alla fine del mese di marzo, e nel quadro del periodico piano di verifiche previste nei confronti degli enti vigilati, l’Organo di Vigilanza ha intrapreso un nuovo accertamento, tuttora in corso, in merito all’adeguatezza del sistema di governo, gestione e controllo del rischio di credito.

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