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GLI EMENDAMENTI DELLA LEGA: FONDO AI COMUNI PER I DISOCCUPATI E LA CESSIONE ALLE BANCHE DEI CREDITI REGIONALI AI FORNITORI

di admin
"In questo Bilancio regionale, la Lega Nord punta su due emendamenti chiave, a sostegno dei disoccupati e per la cessione dei crediti a favore delle imprese. Scegliamo di concentrarci concretamente su interventi indispensabili per il lavoro e le aziende, motore dell’economia veneta, e non siamo disposti a fare passi indietro”.

Lo annuncia il capogruppo leghista Federico Caner a margine della discussione in aula della Finanziaria e del Bilancio di previsione, fissando i due punti decisivi ed imprescindibili per quanto riguarda i consiglieri del Carroccio. “Il primo emendamento – spiega Caner – riguarda interventi a sostegno dei disoccupati, creando un fondo da destinare ai Comuni per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità da parte di cittadini di età non inferiore ai 40 anni, privi di impiego, sprovvisti di trattamento pensionistico o di indennità, licenziati o senza assegno di disoccupazione. Gli Enti locali potranno assegnare mansioni attinenti ai servizi bibiliotecari, museali, amministrativi, di assistenza agli anziani, di supporto scolastico, di manutenzione dei cimiteri e delle aree verdi, di vigilanza sui parcheggi. Il contributo ad ogni lavoratore sarà di massimo 4.000 euro l’anno, integrato da una quota comunale aggiuntiva almeno pari al 10% dell’importo regionale”.
Il secondo intervento emendativo riguarda la cessione dei crediti delle imprese appaltatrici e fornitrici della Regione e delle società regionali, incluse le Usl e i Consorzi, per immettere un flusso di liquidità finanziaria esiziale per la sopravvivenza del sistema economico locale. “Si tratta – spiega Caner – del cosiddetto factory, ovvero la certificazione di crediti esigibili affinché se ne facciano carico le banche, saldandoli in vece della Regione e contribuendo a lenire la sofferenza dei fornitori. La situazione veneta è meno pesante che in altre aree del Paese: i debiti della pubblica amministrazione ammontano a circa 900 milioni l’anno, con tempi medi di pagamento pari a 168 giorni, 12 in meno della media nazionale. Tuttavia in un periodo di crisi economica, aggravata dalla carenza di liquidità circolante, non possiamo far attendere oltre i nostri fornitori: il nostro emendamento, di fatto a costi ridottissimi per la Regione (stanzia 100.000 euro togliendoli alle spese di funzionamento del Consiglio), dà una boccata di respiro alle nostre aziende, penalizzate non solo dalle richieste di rientro dei fidi da parte delle banche, ma anche talvolta dalla difficoltà di riscuotere crediti certi ed esigibili dalla pubblica amministrazione”.
“Abbiamo depositato questi due emendamenti – conclude il capogruppo leghista – sui quali non faremo marcia indietro, auspicando siano invece sostenuti da tutti i colleghi. Ma col voto palese, ogni consigliere ed ogni Gruppo si assumerà le proprie responsabilità di fronte di disoccupati e alle imprese venete”.

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