Monti al Governo, Grillo all’opposizione
di adminPartendo da questo dato e considerato contemporaneamente che il vincitore delle elezioni è il movimento 5stelle, primo partito in Italia, la coalizione che domina la Camera, in virtù dell’ampio premio di maggioranza, non ha maggioranza univoca al Senato, occorre trovare un grimaldello politico per garantire che vengano fatte le riforme e l’Italia possa ritrovare una ripresa certa e sostanziosa che le permetta di recuperare anche credibilità nel mercato globalizzato. Ci sono vari esempi possibili, alcuni già scandagliati, dal Governo di Grillo, al Governissimo Pd-Pdl. Ma qui oggi vorrei ricordare l’esempio del Belgio che per anni è rimasto senza governo ma governato. Non c’erano le poltrone da spartire ufficialmente ma il Parlamento poteva , come può il nostro legiferare. Possiamo quindi fare le riforme, costituzionali e elettorali, lasciando per qualche tempo le cose così come sono e poi andare di nuovo ad elezioni. Questo beninteso se le forze degli stellini non si accordano prima con Bersani, che è il vincitore in Parlamento con la sua coalizione ma non è il capo del primo partito, come richiesto da gran parte della base, o fanno un governo con Grillo Primo Ministro ed un altro del movimento a Capo dello Stato, lasciando ai due poli perdenti Camera e Senato. Ovviamente altri scenari sono tecnicamente possibili, ma questi ci paiono più sostenibili. Tuttavia secondo me il movimento dovrebbe stare all’opposizione e lasciare fare a Monti, un tecnico con le briglia politiche strette, fintantochè non siano risolti i nodi costituzionali principali ormai ben conosciuti sui quali da tempo c’è accordo e sulla legge elettorale e un paio di interventi per ridare fiato all’economia italiana strozzata dall’Europa e dal fisco.
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