Accordo UE-Mercosur, Confindustria Verona: «Fermarlo è autolesionistico»
di Redazione«Fermare l’accordo UE-Mercosur significa frenare l’accesso alla più grande zona di libero scambio al mondo. Per Verona il Mercosur rappresenta un export intorno all’1% ma stiamo parlando di un’area che rappresenta a livello globale più del 3% sia della popolazione che del PIL a parità di potere d’acquisto ed è caratterizzato da una buona prospettiva di crescita nei prossimi anni, tale da mantenere costante il suo peso a livello globale fino al 2030». È la dichiarazione di Giangiacomo Pierini, vicepresidente per l’Internazionalizzazione, attrattività e rapporti con imprese multinazionali di Confindustria Verona.
«Le previsioni – prosegue – dicono che le esportazioni UE verso i Paesi interessati, Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, potrebbero aumentare fino al 39%, sostenendo oltre 440.000 posti di lavoro con una riduzione dei dazi per l’Italia del 10,6%. Inoltre, si favorirà l’approvvigionamento di materie prime critiche, potenziando la competitività dell’industria italiana ed europea a livello globale».
Pierini conclude: «In un momento di riposizionamento dei mercati, di equilibri in continuo cambiamento e di minacce quotidiane al libero scambio e alle nostre esportazioni, una decisione del genere appare incomprensibile e la posizione assunta da alcuni partiti risulta quanto meno irresponsabile. Rinunciare a nuove opportunità di crescita è autolesionistico. Questa decisione inoltre indebolisce l’Europa sui tavoli internazionali, minandone la credibilità in analoghi negoziati con altri Paesi, e rimette, pertanto, al centro la necessità di una revisione della governance dell’UE».
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