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Fondazione Masi: grandi vini della Valpolicella, ma anche grande attenzione alla cultura. Il “Concerto di Primavera” 2016, dedicato a Giuseppe Tartini, maestro delle nazioni.

di admin
La storica Sala Maffeiana, perfettamente adatta a musiche particolari, si è vista affollata di amanti della musica classica del violinista Giuseppe Tartini (1692-1770), proposta da Fondazione Masi, Gargagnago, Verona, www.fondazionemsi.com, in collaborazione con il Concorso Internazionale di Musica da Camera ”Salieri-Zinetti”, e dall’eccellente ensamble ‘L’Arte dell’Arco’, composto da Federico Guglielmo, violino; Francesco Galligioni, violoncello, e…

L’importante esibizione si è tenuta la sera del 12 marzo 2016, dando forma al “Concerto di Primavera” 2016, con una musica, quella di Tartini, “che, per essere apprezzata pienamente – ed è stata apprezzatissima – richiede un’esecuzione di finezza superiore, ponendo non pochi problemi al musicista medio, potendo risultare, se proposta mediocremente, enigmatica o ripetitiva, per cui, di conseguenza, la fortuna del repertorio tartiniano è affidata, oggi, a rari violinisti di abilità superiore”. Masi, quindi, come sa offrire qualità di vini, ha saputo offrire, nella Maffeiana, alta qualità di musica e di cultura. Lo speciale concerto di sabato scorso, dunque, ha proposto, in sei parti, un’importante selezione delle più belle opere tartiniane. Presentando la quale, “abbiamo avuto cura – afferma Federico Guglielmo – di differenziare le timbriche, alternando brani per violino e continuo (la celeberrima “Didone abbandonata”), per violino solo, per violino e cello (ma, senza cembalo) ed includendo anche una rara trascrizione del XVIII secolo di un Concerto per violino “accomodato per cembalo” (solo, senza accompagnamento). Conclude il programma – continua Guglielmo – il pezzo più vortuosistico, le Variazioni su ‘L’Arte dell’Arco’ (ovvero sulla celebre Gavotta Op. 5. no. 10 di Corelli), brano che riassume bene l’opera di Tartini e che ha dato anche il nome stesso al nostro ensamble, sino dalla sua fondazione”. Un concerto, quindi, d’alto interesse per l’appassionato e per chi, con la vera musica, vuole prendere contatto…e trovare in essa serenità. Un concerto, impreziosito dalla successiva degustazione dello squisito rosato “Rosa dei Masi”, fresco e fruttato, ma, complesso ed elegante, e da eccezionale vino dolce da dessert, il “Réciòto Angelorum” – veramente Angelorum! – che, data la qualità, non ha bisogno di commenti. “Masi” è marchio d’alto prestigio, conosciuto per i suoi vini in 100 Paesi del mondo, è azienda che da sette generazioni appartiene alla Famiglia Boscaini ed è presieduta dal 1978 da Sandro Boscaini, che con la sua esperienza ed il suo impegno, contribuisce incisivamente a dare sempre maggiore forza all’economia locale, diffondendo, al tempo, nel globo, i nomi romantici della Valpolicella e di Verona. Pierantonio Braggio

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