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Targa “Cangrande” agli illustratori veronesi Manara, Zucconelli e Scarato Il prestigioso riconoscimento per i meriti artistici della loro carriera

di admin
Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, il presidente Antonio Pastorello ha consegnato la targa “Cangrande”, il riconoscimento più prestigioso della Provincia, agli illustratori Milo Manara, Giancarlo Zucconelli e Giorgio Scarato, per essersi distinti in campo artistico ed essersi impegnati a favore della città di Verona e della sua immagine.

Era presente il consigliere con delega alla Cultura, Luca Zamperini.

Manara, Zucconelli e Scarato sono i tre disegnatori più illustri del territorio veronese, la cui fama oltrepassa i confini della provincia e la cui creatività è riconosciuta ai più alti livelli.

Milo Manara, nato nel 1945 a Luson (Bolzano), è il disegnatore più conosciuto e apprezzato al mondo. Dopo gli studi di Architettura, ha debuttato nel 1969 nel fumetto con diverse e fortunate collaborazioni (collana "Genius", "Jolanda de Almaviva", "Corriere dei Ragazzi"), e come illustratore per l’Editrice Larousse ("Storia di Francia" e "Storia della Cina"). Nel ’78 ha creato il suo primo personaggio di successo,sceneggiandone le imprese: H.P. Giuseppe Bergman. Ha collaborato alla "Storia d’Italia" di Enzo Biagi. Ma il successo mondiale è arrivato con l’originale storia "il gioco" e con il suo personaggio femminile più noto: Miele in "Il profumo dell’invisibile". Su sceneggiatura del grande amico Hugo Pratt ha disegnato "Tutto ricominciò con un’estate indiana", seguito dal "Gaucho". Altra fondamentale collaborazione è stata con il grande Fellini: "Viaggio a Tulum" e "Il viaggio di G. Mastorna", su sceneggiature del regista scritte appositamente per il fumetto. Dal 2004 collabora con Alejandro Jodorowsky nella splendida illustrazione della saga sulla famiglia Borgia. Ha lavorato con Almodovar, Besson, Cerami e ha fatto manifesti per il cinema (Altman,Fellini,festival di Cannes), quindi scenografie e costumi per spettacoli teatrali che gli fanno raggiungere, con le collaborazioni con la DC Comics e La Marvel, una popolarità universale. La sua ultima opera sul "Caravaggio" gli è valsa una clamorosa conferma alla sua meritata fama.

Giancarlo Zucconelli. Dopo le prime esperienze pittoriche da autodidatta, conosce Giorgio Scarato a Cologna Veneta e con lui matura la propria conoscenza artistica. Viene chiamato a Milano, presso l’Eurostudio dei Fratelli Dami, dove viene in contatto con i maggiori talenti del fumetto e dell’illustrazione, arricchendo tecnica ed esperienza di vita.
Dopo una breve esperienza dedicata al fumetto con Scarato per un’editrice francese, collabora con la Mondadori illustrando copertine e pubblicazioni scientifiche. Negli anni ’70 lavora in campo pubblicitario. Dall’85 collabora con il Giornale L’Arena come disegnatore satirico. Pubblica due libri di vignette "Madonna che Verona" e "Ritratto di Città". Nel 2015 illustra il libro di Marino Zampieri "Verona – Molar le corde al giubilo".
Dagli anni ’60 si interessa di fotografia partecipando a numerose collettive in Italia e all’estero. Nel 2009 una sua Antologica viene ospitata al Centro Internazionale di Fotografia "Scavi Scaligeri" di Verona.

Giorgio Scarato Ha iniziato giovanissimo la sua carriera, "emigrando" a Milano presso l’Eurostudio dei Fratelli Dami, appena terminato il liceo Artistico. E’ entrato in contatto con i maggiori illustratori e fumettisti dell’epoca: Dino Battaglia, Hugo Pratt, Sandro Biffignandi, Aldo di Gennaro e molti altri. Dopo una intensa esperienza dedicata al fumetto, ha collaborato con le maggiori case editrici del mondo, per le quali ha realizzato diverse collane per ragazzi. La sua creatività, iniziata da ragazzo con la pittura, lo ha portato ad estendere la ricerca artistica a tutte le Arti visive. La sua attività espositiva ha trovato accoglienza in importanti eventi dell’arte contemporanea, in Italia e all’estero. Il vitale eclettismo di Scarato si è manifestato anche in ambito politico-istituzionale, sia a livello comunale sia in Consiglio Provinciale, di cui è stato vicepresidente. Ha espresso con originalità e caparbietà i suoi progetti e le sue utopie, con un’attenzione particolare al mondo dell’arte in termini sociali e al mondo dei giovani.

Presidente – Pastorello: «Oggi, a nome dell’Amministrazione provinciale consegno con grande onore il premio “Cangrande” ai tre illustratori più famosi del territorio veronese. Siete un vero vanto non solo per la comunità locale, ma per tutto il paese. Avete contribuito, infatti, a far conoscere Verona, e più in generale l’Italia, nel mondo. Desidero che questo riconoscimento simboleggi il prestigio e la popolarità che realmente vi siete meritati, ma allo stesso tempo l’orgoglio dei veronesi per il lustro che portate alla loro città. Il vostro talento e la vostra fama ogni giorno crescono sempre più e il “Cangrande” di oggi spero sia di buon auspicio per altre soddisfazioni artistiche».  

Manara: «Voglio innanzitutto ringraziare la Provincia e il presidente per questo premio che mi viene assegnato e per l’elogio che mi è stato conferito. Personalmente, ogni volta che ricevo un riconoscimento provo un senso di inadeguatezza, infatti non ci si abitua mai ad essere lodati e
applauditi da un clamoroso pubblico. Considero il mio mestiere di per sé un premio, essere un artista mi ha permesso di fare per tutta la vita ciò che veramente amo e per cui do tutto me stesso».  

Zucconelli: «Sono veramente onorato di essere qui oggi e grato di ricevere questo riconoscimento. Il premio “Cangrande” simboleggia per me un traguardo, perché fa sempre piacere vedere riconosciuta la carriera artistica dai propri concittadini. Sono felice soprattutto perché con me ci sono i miei più grandi amici, Manara e Scarato, con i quali abbiamo fatto insieme un percorso artistico e umano».  

Scarato: «Sono davvero lieto di essere stato premiato dal presidente della Provincia. Ringrazio, in particolare, tutti voi per essere qui al mio fianco oggi. Considero la mia carriera artistica un’avventura vissuta con dignità, al fianco di due uomini d’oro, Manara e Zucconelli, mie amicizie primigenie. E’ stato magnifico soprattutto lavorare con loro, ci siamo infatti impegnati moltissimo per dare omaggio all’arte e, in particolare, per dare slancio alla città di Verona».  

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