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Coin rilancia il piano industriale: migliorano i conti e il negozio di Verona resta aperto

di Matteo Scolari
L’azienda registra segnali positivi nei primi mesi della nuova gestione e valuta un nuovo aumento di capitale nel 2026. Gelmetti: «Salvato un presidio storico del commercio veronese».

Segnali di miglioramento per Coin, lo storico gruppo della distribuzione che ha avviato la fase operativa del nuovo piano industriale dopo l’ingresso della nuova compagine azionaria e l’aumento di capitale che hanno consentito di mettere in sicurezza l’azienda.

Nel corso di un incontro che si è svolto oggi a Roma con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e le organizzazioni sindacali, la società ha illustrato i risultati dei primi cinque mesi della nuova gestione, evidenziando indicatori economici in miglioramento.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, le azioni avviate negli ultimi mesi – dall’ottimizzazione del brand mix alla riduzione dei costi operativi – stanno producendo effetti positivi. Tra i segnali più evidenti figura il miglioramento della redditività operativa, accompagnato da un incremento significativo del flusso di visitatori nei negozi nell’ultimo trimestre del 2025.

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COIN Excelsior Verona.

Parallelamente, gli azionisti hanno confermato il proprio impegno a sostenere il percorso di rilancio del gruppo. In questa prospettiva, è stata manifestata la disponibilità a valutare un nuovo intervento sul capitale nel 2026, destinato in particolare a investimenti sulla rete dei negozi e alla trasformazione digitale dell’azienda.

Tra le iniziative allo studio anche partnership commerciali strategiche con gruppi internazionali leader del settore, che dovrebbero portare al rinnovamento degli spazi espositivi nei punti vendita e a un piano marketing dedicato con l’obiettivo di aumentare il numero di clienti e rafforzare la customer experience.

Nel confronto con sindacati e ministero è stato affrontato anche il tema della gestione del personale in alcuni negozi della rete. La società ha ribadito la volontà di presidiare i territori storici in cui il marchio è presente, con particolare riferimento alle sedi venete di Verona e Mestre, e di individuare soluzioni alternative nelle città dove erano state annunciate possibili chiusure.

L’azienda ha inoltre confermato l’impegno a utilizzare ammortizzatori sociali per garantire la continuità occupazionale nei punti vendita coinvolti, escludendo il ricorso a licenziamenti collettivi e puntando a tutelare gli oltre mille lavoratori della rete commerciale.

Il commento del senatore Matteo Gelmetti

La decisione di mantenere operativo il punto vendita di Verona è stata accolta positivamente anche sul piano politico. «Apprendo con grande soddisfazione che il punto vendita Coin rimarrà a Verona, scongiurando la chiusura annunciata alcune settimane fa», ha dichiarato il senatore Matteo Gelmetti (Fratelli d’Italia).

Matteo Gelmetti, senatore FDI.

«Fin dall’inizio della vicenda mi sono attivato con determinazione, avviando un confronto diretto con i vertici aziendali e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per rappresentare l’importanza strategica del negozio di Verona, sia sotto il profilo economico che occupazionale», ha aggiunto.

Secondo Gelmetti, il punto vendita rappresenta uno dei presidi storici del commercio veronese, situato in una delle vie più frequentate del centro e frequentato ogni anno da migliaia di cittadini e turisti. «Il risultato raggiunto dimostra che, quando istituzioni, imprese e territorio dialogano con spirito costruttivo, è possibile trovare soluzioni concrete a tutela dei lavoratori e delle attività economiche».

Il senatore ha infine assicurato che continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, con l’obiettivo di favorire nuove prospettive di crescita per il negozio e per il commercio del centro storico di Verona.

Le parole dell’assessore regionale Massimo Bitonci

«Complessivamente positive – afferma l’Assessore regionale Massimo Bitoncile notizie sul percorso di risanamento aziendale di Coin, la storica realtà veneta della distribuzione. Negli ultimi 5 mesi i dati relativi agli ingressi nei negozi sono stati migliori delle aspettative, prosegue la ridefinizione dei rapporti con le marche per ridisegnare un’offerta più in linea con l’evoluzione del mercato e viene confermato l’impegno degli azionisti a supportare l’azienda, valutando anche nuovi apporti di capitale per investimenti nello sviluppo.

L'assessore regionale Massimo Bitonci.
L’assessore regionale Massimo Bitonci.

«Le notizie circolate nei giorni scorsi – continua l’Assessoreche preannunciavano la chiusura dello store di Verona a causa del mancato accordo con la proprietà dell’immobile, e anche il ridimensionamento del negozio di Venezia Mestre, sono state richiamate nel corso del tavolo. Su questo fronte l’azienda ha dichiarato di voler mantenere l’attuale punto vendita mestrino, sebbene lo stesso sarà soggetto a ridimensionamento in termini di spazi espositivi e di personale. In merito allo store di Verona, le criticità riportate conducono l’azienda a ricercare un immobile alternativo, ma anche in questo caso è stata confermata la volontà di mantenere la presenza in città e salvaguardare l’occupazione».

«Per approfondire questi ed altri temi relativi ai siti veneti – conclude Bitonciconvocheremo, entro la fine del mese di marzo, un nuovo tavolo regionale con l’azienda e le parti sociali».

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