Andrea Peloso: «A differenza di molte aziende del settore, gestiamo tutto internamente»
di Matteo ScolariNel nuovo appuntamento con TG Verona Economia – Top Imprese 2025, il format di Radio Adige TV dedicato alle realtà d’eccellenza del territorio, protagonista è Peloso Infissi, azienda familiare con sede a San Martino Buon Albergo che nel 2026 celebrerà i 40 anni di attività.
Nata alla fine degli anni ‘70 da un’intuizione di Graziano Peloso, oggi l’azienda è guidata dai suoi tre figli: Silvia, responsabile amministrativa, Francesco, che si occupa dei cantieri, e Andrea, responsabile commerciale e ospite di questa intervista. Peloso Infissi si distingue per la sua filiera interamente controllata, dalla progettazione alla posa in opera, un approccio unico nel settore dei serramenti e dei rivestimenti industriali.
Peloso, la vostra è una realtà familiare che nel 2026 festeggerà 40 anni di attività. Quali sono le origini dell’azienda?
La nostra azienda nasce dalla passione e dalla determinazione di nostro padre Graziano, che ha iniziato negli anni ‘70 lavorando nel garage di casa, come tanti imprenditori veneti dell’epoca. Dopo i primi lavori artigianali, nel tempo ha deciso di strutturare l’azienda, aprendo il primo laboratorio a San Martino Buon Albergo. Da lì, la crescita è stata costante e oggi siamo una realtà consolidata, con un team di 34 dipendenti e un fatturato che ha raggiunto gli 8 milioni di euro.
Parliamo della vostra particolarità: una filiera completamente interna. Cosa significa?
Significa controllo totale sulla qualità e massima flessibilità. A differenza di molte aziende del settore che esternalizzano parte della produzione e della posa, noi gestiamo tutto internamente: dalla progettazione alla realizzazione, fino alla posa in opera. Abbiamo un team di posatori dipendenti, non esterni, e utilizziamo mezzi di proprietà, senza affidarci a noleggi. Questo ci consente di intervenire rapidamente, di garantire la massima qualità e di personalizzare ogni soluzione per i nostri clienti.
Un aspetto fondamentale del vostro lavoro riguarda i rivestimenti industriali. Qual è il loro ruolo?
I rivestimenti industriali hanno una funzione prevalentemente energetica e solo in seconda battuta estetica. Oggi si punta sempre più sulla riqualificazione energetica degli edifici esistenti, riducendo il consumo di energia e migliorando il comfort abitativo. Noi forniamo soluzioni che permettono di isolare e proteggere le strutture, ottimizzandone l’efficienza senza dover costruire ex novo.
Il settore edilizio sta vivendo una forte spinta verso la sostenibilità. Quanto è importante per voi?
È essenziale. Oggi, per partecipare a gare e appalti, è indispensabile avere prodotti certificati. Abbiamo recentemente acquisito una commessa importante su Verona, grazie alla nostra certificazione per la sostenibilità dei materiali e il loro riciclo. Le aziende clienti ci chiedono materiali riciclabili e processi a basso impatto ambientale, e noi abbiamo investito per rispondere a queste esigenze.
Anche il rapporto con i dipendenti è un punto di forza della vostra azienda…
Molti dei nostri dipendenti sono figli di ex lavoratori che hanno iniziato con mio padre. Abbiamo quindi una seconda generazione di collaboratori, il che dimostra quanto sia forte il senso di appartenenza alla nostra azienda.
Guardando al futuro, come immaginate lo sviluppo di Peloso Infissi?
Stiamo già lavorando per ampliare la nostra capacità produttiva e consolidare la nostra presenza sul mercato. Il nostro settore è in continua evoluzione: si costruirà meno, ma ci sarà sempre più bisogno di riqualificare e rinnovare edifici esistenti. La nostra esperienza nel settore industriale e residenziale ci permette di essere pronti a cogliere queste opportunità.
Il Superbonus ha avuto un impatto sulla vostra attività?
Non particolarmente, perché il nostro mercato è prevalentemente B2B. Sapevamo che il Superbonus fosse una misura temporanea, quindi non ci siamo focalizzati su quel segmento. Abbiamo preferito concentrarci sulla nostra clientela storica e sulle opportunità di lungo periodo nel settore industriale e delle ristrutturazioni.
In Evidenza
Coin rilancia il piano industriale: migliorano i conti e il negozio di Verona resta aperto

Verona, in 13 anni spariti oltre 680 negozi: crolla il commercio di vicinato

Pinot Grigio DOC Delle Venezie, il contrassegno di Stato diventa “passaporto digitale” della bottiglia

Paralimpiadi 2026, cresce il turismo a Verona e l’attenzione all’accessibilità

Lavoro, in Veneto 3 morti a gennaio (-62,5%) ma la regione resta sopra la media nazionale

Il mondo dei trasporti affronta la crisi a Verona, via a LetExpo con Salvini

Volkswagen, consegne globali stabili nel 2025: quasi 9 milioni di veicoli e boom dell’elettrico

Energia, la crisi in Medio Oriente rischia di costare 10 miliardi in più alle imprese italiane

Anna Fiscale nominata nel Comitato consultivo per le imprese impact






