Verona guida la crescita occupazionale in Veneto. In calo industria e made in Italy
di RedazioneIl 2024 si chiude con un bilancio positivo per il mercato del lavoro veneto, che registra un aumento di 28.500 posti di lavoro dipendente. Verona si conferma il motore della crescita, con un saldo di +7.200 posti, seguita da Venezia (+5.500) e Padova (+5.100). Tuttavia, i dati evidenziano un rallentamento rispetto agli anni precedenti, dovuto a una diminuzione delle assunzioni (-1%) e a un incremento delle cessazioni (+1%), soprattutto per contratti a termine.
Industria in sofferenza, Verona resiste
Il settore industriale, traino storico del Veneto, mostra segnali di difficoltà, con un saldo di +4.700 posti, meno della metà rispetto al 2023. Le maggiori criticità si riscontrano nel comparto metalmeccanico e nel made in Italy, in particolare nel tessile, abbigliamento e automotive, quest’ultimo in significativa contrazione da giugno 2024. L’assessora regionale al lavoro, Valeria Mantovan, sottolinea come la cassa integrazione abbia «mitigato gli effetti del rallentamento produttivo, soprattutto a Vicenza e Treviso», ma insiste sulla «necessità di investire in politiche attive e formazione professionale per rispondere alla difficoltà di reperire figure qualificate».
Settori resilienti e focus su Verona
Nonostante il rallentamento generale, alcuni settori mostrano segnali positivi. L’agricoltura registra +4.400 posti, il terziario +19.400, mentre la logistica cresce con un saldo di +1.700 posti, migliore rispetto al 2023. Verona si distingue per un aumento della domanda di lavoro del +2%, trainata dalla logistica e dal comparto agricolo. Tuttavia, il turismo registra un rallentamento, con +5.300 posti nel 2024 rispetto agli +8.200 del 2023.
Sfide e opportunità per il futuro
«Il 2024 conferma la solidità del tessuto produttivo veneto, ma ci ricorda anche l’urgenza di affrontare le difficoltà strutturali che limitano il pieno sviluppo del mercato del lavoro», ha dichiarato l’assessora Mantovan. Per sostenere settori strategici come l’automotive e la moda, la programmazione FSE 2021-2027 destinerà risorse significative per favorire rilancio e innovazione.
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