Intesa Sanpaolo, 2,3 miliardi di utile nel primo trimestre 2024
di Matteo ScolariIl Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo ha recentemente approvato il resoconto intermedio consolidato al 31 marzo 2024, evidenziando risultati notevoli per il primo trimestre dell’anno. La banca ha registrato un utile netto di 2,3 miliardi di euro, in linea con l’obiettivo annuale di oltre 8 miliardi di euro, dimostrando la capacità del gruppo di mantenere una redditività sostenibile e resiliente.
Un aspetto degno di nota è il significativo ritorno economico per gli azionisti, con 1,6 miliardi di euro in dividendi maturati nel trimestre e un imminente buyback da 1,7 miliardi di euro. Parallelamente, la banca ha mostrato un impegno crescente verso pratiche sostenibili e responsabili, con 1,6 miliardi di euro di imposte generate, evidenziando un incremento rispetto all’anno precedente grazie a una crescita del risultato corrente lordo.
L’attenzione di Intesa Sanpaolo al sociale è palpabile nel suo programma di interventi per persone in difficoltà, che ha superato i 38,3 milioni di azioni tra il 2022 e il primo trimestre del 2024, e nel forte impegno per l’inclusione finanziaria, sociale ed educativa, con 15,8 miliardi di euro di credito sociale e di rigenerazione urbana erogati nello stesso periodo.
La strategia di crescita di Intesa Sanpaolo è supportata da investimenti significativi in tecnologia e digitalizzazione. La banca ha lanciato la nuova piattaforma tecnologica cloud, isytech, e ha ampliato l’offerta della banca digitale Isybank, che prevede di raggiungere circa un milione di nuovi clienti entro il 2025. Questo si affianca al potenziamento di Fideuram Direct e all’implementazione di strategie basate sull’intelligenza artificiale.
Nel settore del Wealth Management, Protection & Advisory, la banca continua a distinguersi con oltre 100 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela identificate, enfatizzando la sua leadership nel settore e il continuo rafforzamento delle sue piattaforme di consulenza.
Dal punto di vista del rischio, Intesa Sanpaolo ha ottenuto risultati eccellenti nella riduzione del profilo di rischio, con una significativa diminuzione dello stock di crediti deteriorati e un’efficiente gestione del capitale attraverso strategie proattive di credit portfolio management.
Le dichiarazioni di Carlo Messina

«La solidità dei risultati ottenuti nel primo trimestre del 2024 conferma Intesa Sanpaolo come leader europeo per redditività elevata e sostenibile, forza patrimoniale e basso profilo di rischio» ha affermato Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo. «Il nostro ruolo è unico nel supportare l’economia reale e sociale del nostro Paese, e siamo determinati a mantenere questa posizione attraverso un’impegno costante».
Messina ha continuato: «La nostra consolidata leadership commerciale nelle divisioni che servono famiglie e imprese, la significativa componente di Wealth Management and Protection, e la nostra avanzata offerta digitale sono pilastri fondamentali della nostra forza. A ciò si aggiunge la nostra condizione di Banca ‘Zero NPL’ e un marcato profilo ESG, che fanno di Intesa Sanpaolo un modello unico in Europa».
«In maggio distribuiremo dividendi per 2,8 miliardi di euro come saldo dell’esercizio 2023 e confermiamo l’obiettivo di un utile netto per il 2024 superiore a 8 miliardi di euro» ha dichiarato il CEO. «Nel primo trimestre 2024, l’utile netto è stato di 2,3 miliardi, in crescita del 18% rispetto al primo trimestre 2023, permettendoci di accantonare dividendi per 1,6 miliardi di euro».
«Abbiamo visto una crescita dell’11% nei proventi operativi, grazie anche a una forte accelerazione delle commissioni e del risultato assicurativo. Il risparmio che ci affidano famiglie e imprese è cresciuto nel trimestre di 28 miliardi, superando i 1.300 miliardi di euro. Nonostante la crescita degli investimenti tecnologici, la nostra attenzione ai costi ci ha permesso di raggiungere il miglior risultato di sempre in termini di cost/income».
«Sul fronte del rischio, il flusso ai minimi storici degli NPL ha portato il costo del rischio annualizzato a 22 punti base, accompagnato da un aumento delle coperture. La nostra robusta generazione di capitale ci ha ulteriormente rafforzati: il CET 1 Ratio è superiore al 13,3%, già considerando il buyback di 1,7 miliardi che lanceremo a inizio giugno».
Messina ha concluso: «Siamo un’istituzione al servizio del Paese, con un impegno di 1,5 miliardi di euro entro il 2027 per realizzare il principale progetto di coesione sociale del Paese. La nostra priorità è l’ascolto delle esigenze dei nostri clienti e il posizionamento come leader a livello europeo nell’innovazione tecnologica, che ci vede impegnati in grandi investimenti e sviluppi, come isybank e Fideuram Direct. La costituzione di una nuova area di governo relativa ai temi ESG permetterà di guidare le strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo, con un impegno particolare verso il sociale e il contrasto alle disuguaglianze. Tutto ciò colloca Intesa Sanpaolo ai vertici del settore in Europa, confermando il nostro ruolo di rilevanza unica nel nostro Paese, a beneficio della crescita economica e di una società più inclusiva».
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