Intelligenza artificiale per le PMI: il modello del Veneto

di Valentina Ceriani
«L’intelligenza artificiale è una grande opportunità anche per il settore pubblico. In Veneto ne abbiamo intuito le potenzialità già nel 2020», afferma l'assessore regionale al Bilancio con delega all'Agenda Digitale Francesco Calzavara.

«L’intelligenza artificiale sta trasformando numerosi settori grazie alla sua capacità di automatizzare processi, migliorare l’efficienza e aumentare la precisione delle operazioni. La Regione del Veneto, già nel 2020, ha intuito l’importanza dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale al fine di sostenere un processo ampio di innovazione e di crescita della competitività del territorio veneto, attraverso  la concessione di contributi diretti al sostegno delle giovani imprese digitali venete, allo sviluppo di servizi/applicazioni/soluzioni basate su AI (Artificial Intelligence) del settore manifatturiero e/o turistico-culturale. L’intelligenza artificiale è una grande opportunità anche per il settore pubblico, sia dal punto di vista dello sviluppo e della diffusione di nuovi servizi per i cittadini, sia per riorganizzare processi e procedure di lavoro interne».

Con queste parole l’assessore regionale al Bilancio e con delega all’Agenda Digitale Francesco Calzavara ha condiviso nei giorni scorsi la visione veneta nel Margraf Logistics Hub a Gambellara (VI), in occasione dell’evento IBM AI experience – watsonx on tour, seconda tappa di un ciclo di incontri sul territorio italiano volto a esplorare le funzionalità e le potenzialità già disponibili dell’intelligenza artificiale anche di tipo generativo a supporto della produttività e dell’efficienza delle aziende pubbliche e private.

«L’intelligenza artificiale non lascia indietro nessuno. La Regione del Veneto, nello specifico, sta sviluppando un percorso di ampia applicazione dell’IA, grazie a chatbot alimentati da IA che guideranno gli utenti nel processo di pagamento del bollo auto, così come attraverso gli algoritmi di linguaggio naturale per migliorare la capacità di ricerca negli archivi degli atti amministrativi della Giunta regionale, consentendo agli utenti di effettuare ricerche più veloci, semantiche e comprensibili», ha proseguito l’Assessore.

«In futuro, ci concentreremo sulla crescita dell’ecosistema territoriale attraverso il Veneto Data Platform, piattaforma condivisa con i comuni e le amministrazioni locali del Veneto per la raccolta, elaborazione ed analisi dei dati provenienti da settori diversi: dalla mobilità, al turismo, all’ambiente, all’agricoltura. Come Regione intendiamo, inoltre, mettere a disposizione un’infrastruttura di supercalcolo, che abbiamo finanziato con 15 milioni di euro al sistema universitario del Veneto, per le attività di ricerca applicata ai settori strategici del Veneto. Infine, investiremo nelle competenze necessarie sia dal punto di vista dello sviluppo di soluzioni sia di conoscenza e competenza degli utenti, che vanno accompagnati in questa importante fase di sviluppo e può fare differenza nel mercato delle imprese e all’interno della Pubblica amministrazione».

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