Cantina Valpantena e Cantina di Custoza: la fusione è realtà
di adminCantina Valpantena e Cantina di Custoza diventano ufficialmente Cantine di Verona: è di ieri, venerdì 4 giugno, la firma dell’atto notarile che certifica la fusione delle due cooperative veronesi. Insieme danno vita a una nuova realtà da 65 milioni di euro di fatturato e 30 milioni di euro di patrimonio, con una dotazione di conferimenti di circa 300 mila quintali di uva e un centinaio di dipendenti. Si tratta di un’operazione di enorme valore per il territorio, che vede nella neonata azienda la rappresentanza delle principali denominazioni veronesi. Il nome Cantine di Verona, infatti, intende sottolineare il forte legame con la città scaligera e le sue eccellenze enologiche.
«Cantine di Verona – spiega Luigi Turco, Presidente di Cantina Valpantena – si pone lo scopo di investire in termini di sostenibilità ambientale nei rispettivi territori a forte vocazione viticola, tema questo particolarmente importante per i consumatori. Con la fusione prende inoltre il via il programma di investimenti progettato nelle linee guida sottoscritto dalle due cooperative: il rinnovo completo della linea d’imbottigliamento consentirà in futuro di produrre circa 10.000 bottiglie all’ora, con la possibilità di imbottigliare vini spumanti e frizzanti. Verranno inoltre aggiunti nuove autoclavi e vasi vinari aumentando la capacità di stoccaggio dei vini prodotti, mentre è in fase di progettazione un nuovo magazzino. Infine verrà dato nuovo impulso all’attività commerciale della nuova realtà, con lo scopo di proporre le referenze di Cantina di Custoza nei mercati esteri dove al momento non è presente».
L’approvazione della fusione è avvenuta lo scorso 20 marzo, durante l’assemblea straordinaria dei soci di Cantina di Custoza, con 118 voti favorevoli su 156 validi. Cantine di Verona, oltre a Cantina Valpantena e Cantina di Custoza, comprende anche Cantina Colli Morenici, acquisita nel 2019 grazie a una fusione per incorporazione.
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