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Fondazione Arena, Verona, per superare la crisi, creata dal virus: il 2020 non sarà un anno di silenzio!

di admin
Al Festival 2021, le produzioni originalmente previste per il Festival 2020, con ulteriori eventi di altissima levatura.

L’estate 2020 prevede un progetto straordinariamente innovativo, inedito eccezionale, dall’evocativo titolo: “Nel Cuore della Musica”, progetto, che ha trovato l’entusiastico sostegno degli Amici di Arena di Verona, cui è stato sottoposrto il progetto stesso: Marcelo Álvarez – Marco Armiliato – Roberto Aronica – Daniela Barcellona – Ezio Bosso – Plácido Domingo – Yusif Eyvazov – Vittorio Grigolo – Francesco Meli – Anna Netrebko – Leo Nucci – Daniel Oren – Lisette Oropesa – Michele Pertusi – Saimir Pirgu – Anna Pirozzi – Marina Rebeka – Luca Salsi – Fabio Sartori – Ekaterina Semenchuk – María José Siri – Sonya Yoncheva ed altri. Fondazione Arena di Verona non si rassegna ad un 2020 silenzioso e, per questo, propone, per l’agosto di quest’anno, una serie di serate-evento, da svolgersi in una cornice areniana, del tutto nuova, con il palco posizionato al centro dell’immensa platea ed il pubblico ben distanziato e distribuito esclusivamente, sugli ampi spalti: l’unicità storica di questa veste è, dunque, sottolineata dal titolo: “Nel Cuore della Musica”. È stato svolto, in merito, un lavoro profondo, responsabile, ponderato, inedito ed innovativo, che ha prodotto un protocollo sanitario, in via di ultimazione, il quale coniugherà le esigenze artistiche, con quelle sanitarie e di distanziamento fisico. Il programma di serate-evento di agosto 2020 sarà impreziosito, da un’importante parata di star internazionali ed eccellenze italiane che, grazie al nuovo formato, garantiranno agli spettatori un’esperienza irrinunciabile, grazie alla bellezza monumentale dell’Arena, in un nuovo gioco di fughe prospettiche, per esaltare l’unicità architettonica e storica degli spazi. Un monumento e un teatro come non si erano mai visti. Le date e le proposte artistiche verranno annunciate in maniera definitiva solamente una volta ottenute le necessarie autorizzazioni (anche in osservanza dei decreti ministeriali sull’emergenza), al fine di non creare confusione nel pubblico, in questa fase delicata. Lo spostamento al 2021 del Festival stellare 2020, frutto di intensi anni  di lavoro, è stato per tutto il team areniano, una sofferenza profonda, ma le prescrizioni normative, conseguenza delle evidenti condizioni sanitarie in Italia, non hanno lasciato altra possibilità, se non quella di salvarla, posizionandola, nella sua sostanza, nel 2021, che diventerà così, con l’aggiunta di altri eventi di grandissima caratura, già programmati, un anno di straordinario livello, confermando Arena nel Pantheon dei migliori teatri del mondo. Fondazione Arena ha pensato, in primi, a tutelare tutti gli 80.000 spettatori affezionati, che hanno già acquistato il biglietto, per la Stagione 2020, e che, fin da oggi, potranno ottenere tutte le informazioni necessarie, consultando il nostro sito internet www.arena.it o scrivendo all’indirizzo: ServizioClienti@geticket.it o telefonando allo 0458005151. Saranno possibili tre opzioni: spostare, sin da subito, il proprio biglietto sul titolo prescelto, nel Festival 2021 o donare il proprio biglietto. A partire dal 15 giugno, secondo le regole, che saranno stabilite dal Governo, sarà possibile richiedere un voucher, per un importo pari a quello del biglietto, in proprio possesso. Inoltre, ci preme sottolineare che, in questo momento, più che mai, risulta preziosa la vicinanza e il sostegno di tutti i nostri sponsor cui va il più sincero ringraziamento: Unicredit, Major Partner, da oltre 20 anni, il Gruppo Calzedonia, con il marchio Falconeri, Volkswagen Group Italia, Deutsche Bahn, Veronafiere e ancora Air Dolomiti, Casa Vinicola Sartori, GrandVision, Metinvest, SDG Group, SABA parcheggi, Vicenzi, Aeroporto Catullo, A4 Holding, Veronabooking. Il sindaco di Verona e presidente di Fondazione Arena, Federico Sboarina: Il 2020 sarà l’anno che vedrà in Arena una sorta di ‘Edizione straordinaria’. Una proposta di spettacoli, come non si era mai visto finora, e che ci permetterà anche di valorizzare la spettacolarità del nostro monumento conosciuto internazionalmente. Fermare completamente la musica, nel più grande teatro all’aperto del mondo, sarebbe un sacrilegio, oltre che un grave danno culturale ed economico. E’ successo solo durante i conflitti mondiali; adesso stiamo combattendo un’altra guerra, ma non lasceremo che l’emergenza sanitaria tolga la voce ai nostri artisti. Non vogliamo, nel 2020, un’Arena silenziosa. In questi mesi, insieme con tutto il Consiglio di indirizzo, abbiamo chiesto agli Amministratori della Fondazione, di impegnarsi per dare al pubblico qualcosa di straordinario e allo stesso tempo rispettoso delle norme di sicurezza e degli equilibri di bilancio. Ci siamo riusciti e adesso manca solo l’ultimo miglio, la data da parte del Governo, sulla ripresa delle attività. Ci sarà tutto in sicurezza: artisti e pubblico. L’Edizione straordinaria del 2020 è solo un anticipo della capacità progettuale e della volontà di Verona di essere al centro della scena artistica, continuando nell’impegno intrapreso, tre anni fa, con l’innalzamento della qualità”. Il sovrintendente e direttore artistico, Cecilia Gasdia sottolinea il lavoro continuo degli ultimi mesi e l’impegno per il futuro: “Sono contenta di essere riuscita a varare un cartellone 2021, che conterrà tutte le eccellenze, che erano presenti nel 2020, arricchendole di nuovi nomi ed appuntamenti. La stagione sarà aperta da un omaggio alla nostra opera regina: Aida, nel 150° anniversario dalla sua prima, al Cairo del 1871 e nel 120° anniversario dalla morte del compositore Giuseppe Verdi. Le due recite di questa Aida, in forma di concerto, presenteranno un cast di grande eccellenza, che vi riveleremo entro la metà di maggio. Riguardo all’estate 2020, è lecito, deontologicamente corretto ed anzi doveroso, non solo sognare, ma anche pianificare tatticamente, con grande serietà e responsabilità una ripartenza dell’attività, in sicurezza, e una riapertura con regole chiare. Siamo italiani, abbiamo una solida reputazione di creatività e serietà, che non possiamo smentire agli occhi del mondo, che ci guarda, con rinnovata attenzione, sin dall’inizio della pandemia. Dobbiamo, quindi, preparare il futuro con grande lucidità, attenzione, ma, senza farci bloccare dalla paura. Nel nostro lavoro, ci ha sostenuti innanzitutto l’orgoglio per il nostro Paese che, patria del belcanto e della musica, deve presto diventare un luogo chiave, nel mondo per la ripartenza della cultura musicale. Le nostre grandi star hanno apprezzato calorosamente, fin da subito, la nuova configurazione, per quest’estate, proprio loro, che conoscono bene i nostri spazi. E se le Autorità ce ne daranno la possibilità, quella del 2020 non sarà, affatto, una estate minore, sarà invece una stagione diversa, storica, memorabile, per il nuovo assetto, che assicura una potenza estetica di grande impatto e che diventerà, così, simbolo della rinascita culturale e sociale del Paese”. Questo il comunicato di Fondazione Arena, emesso il 5 maggio 2020, e che abbiamo riportato, al completo, perché denso di ottimi propositi, attentamente studiati e programmati, che con una rielaborazione del testo, avrebbero potuto perdere particolari, e di quel senso di massima, costruttiva buona vlontà, che vuole dare soddisfazione a tutti gli Amici dell’Arena di Verona, in una continuità, quella possibile, perché condizionata dalla pandemia, con rappresentazioni di eccellente livello artistico, che Fondazione Arena ha sempre offerto e che intende perpetuare.
Pierantonio Braggio

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