AGRICOLTURA: ASSESSORE PAN A MINISTRO BELLANOVA, “SINORA RISPOSTE INSUFFICIENTI PER RECLUTAMENTO LAVORATORI STAGIONALI”– “DALLA RAI IPOTESI INFAMANTI PER LA ZOOTECNIA, IL GOVERNO INTERVENGA”
di admin“Se non vogliamo chiamarli voucher, chiamiamoli in altro modo – ha incalzato Pan – ma abbiamo la necessità urgente di trovare un sistema snello che garantisca l’emersione del nero e, allo stesso tempo, fornisca una copertura assicurativa e previdenziale ai lavoratori. L’attuale regime dei voucher (che dopo la riforma del 2017 ha abolito quelli ‘semplificati’) e la formula dei contratti per prestazioni occasionali non rispondono alle esigenze delle imprese del settore primario, la maggior parte delle quali necessita di assumere dai 3 ai 9 stagionali per periodi limitati (al massimo una settimana) per fronteggiare i picchi di lavoro”.
Nel colloquio diretto con la titolare nazionale delle politiche agricole l’assessore della Regione Veneto è tornato, inoltre, a sollecitare il Governo a liquidare gli anticipi della Pac, sospendendo i controlli di Agea e procedendo al pagamento veloce dei contributi. “In Veneto – ha ricordato P – sono circa 6 mila le aziende che attendono il pagamento dei contributi della Politica agricola comunitaria. Anticipare le liquidazioni è il primo modo per assicurare liquidità alle aziende, senza costringerle ad indebitarsi. Allo stesso modo, chiediamo di accelerare i pagamenti del fermo-pesca, fermi al 2017, alle imprese ittiche. Sarebbe meglio pagare subito agli imprenditori dell’agricoltura e della pesca quanto loro spetta di diritto, invece che costringerli a rivolgersi alle banche, secondo le macchinose procedure del ‘Cura Italia’, per avere un prestito che poi dovranno restituire con gli interessi ”.
Infine l’assessore veneto ha invitato il ministro, e il Governo, a prendere posizione rispetto al servizio della trasmissione Report, andato in onda su Rai Tre, dedicato a inquinamento e diffusione del Coronavirus. “E’ inaccettabile che in momento come questo la Tv di Stato getti discredito sui nostri allevatori, impegnati a garantire la filiera essenziale dell’alimentazione – ha detto Pan – ipotizzando un nesso tra la gestione dei liquami di stalla e la diffusione del virus. L’agricoltura e la zootecnia non sono fonte primaria di inquinamento, anzi, sono parte della soluzione al problema, grazie ai passi da gigante fatti in questi anni in termini di sostenibilità ambientale e innovazione. In assenza di asseverate evidenze scientifiche, è vergognoso che la Rai diffonda ipotesi aleatorie e autolesionistiche per uno dei comparti trainanti della nostra economia e per l’intero paese”.
Nel corso del colloquio con il ministro Pan si è infine soffermato sulla richiesta di attivazione del fondo nazionale indennizzi per gli operatori florovivaisti, che hanno visto andare al macero l’intera produzione di marzo-aprile, e sui fondi di sostegno al settore lattiero-caseario (che sta scontando la chiusura del canale HoReCa) e a quello agrituristico, nonché sulla possibilità di convertire i programmi di sostegno per suinicoltura e per la vitivinificazione, in modo da privilegiare forme di promozione commerciale.
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