Verona ha il suo primo “Regolamento Comunale per il Verde”

di admin
Verona ha il suo primo “Regolamento Comunale per il Verde”. Il sindaco, Federico Sboarina: “Un risultato importante, che s’aggiunge a 4000 piantumazioini”!

 
Il verde, in una città, ricopre massima importanza, specie, se lo stesso è di una certa entità, sia per creare ossigeno, sia per portare la natura fra il cemento. Il verde è salute e creatore di bellezza. Il 31 gennaio 2020, il Comune di Verona ha presentato un suo Regolamento, contenente i criteri, atti a coordinare, per la rima volta, gestione, tutela, incremento-realizzazione del verde pubblico e privato. In particolare, vi sono definiti i parametri da osservare, nella progettazione e alla cura di parchi, giardini, viali e parcheggi alberati, aree sportive, percorsi ciclo-pedonali, aree cani e territori extraurbane, come zone boscate, fasce fluviali e aree collinari. Presenti, nel testo, anche indicazioni sulle specie arboree, più idonee per il territorio, e su quelle che, invece, sono da considerare aliene, invasive o produttrici di sostanze allergiche e, per questo, da evitare.  Il Regolamento contiene, pure, regole da rispettare, in fatto di manutenzione e di salvaguardia delle aree verdi; di difesa delle piante in aree di cantiere; di criteri e modalità, per gli abbattimenti, sia delle alberature pubbliche, che private, e delle diverse tipologie di potatura, determinante, anche questa, per la salute della pianta. Esso, inoltre, programma gli interventi e strategie, per il rinnovo progressivo del patrimonio verde pubblico; promuove, nella forma della cooperazione pubblico-privata, la partecipazione attiva della cittadinanza, indicando, inoltre, per la prima volta, le sanzioni da applicare, in caso di violazione delle norme. Il Regolamento è il risultato d’un lungo percorso di consultazione e di confronto, durato circa un anno, avendo coinvolto Comune, Amia, Ordini professionali – Agronomi/Forestali – Architetti/AIAPP, Associazioni (Florovivaisti Veneti – SIA Società Italiana Arboricoltori – WWF veronese – LIPU – Legambiente – FAI – Italia Nostra – Verona Polis),  e il Comitato Fr-Onda Verde. Esso  passerà, al più presto, alla Giunta comunale, per l’avvio dell’iter di approvazione. L’importante lavoro è stato illustrato dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore ai Giardini, Marco Padovani. “Finora siamo stati fortemente impegnati – ha affermato il Sindaco – nella forestazione urbana di nuovi alberi e arbusti arrivando, solo nell’ultimo anno, a 4000 piantumazioni. Ma, l’importanza, che ha per noi il verde si vede anche da questo Regolamento, strumento, che mancava e che ora permetterà una gestione più accurata del verde urbano. Un risultato importante ed atteso, dalla città”. Padovani: “Con il coinvolgimento di tutte le parti interessate, è stata possibile la stesura del primo Regolamento del Comune di Verona, per la gestione del verde urbano. Da oggi parte l’iter, per la sua definitiva approvazione. L’obiettivo è stato di dotare l’Ente di uno strumento fondamentale, per la cura del territorio, destinato a tutti i soggetti, che interagiscono, con il verde sia pubblico, che privato”. In occasione della presentazione dell’importante ed innovativo documento comunale, Italia Nostra, ha pubblicato il seguente comunicato: ”Italia nostra”, sezione di Verona, ha partecipato alla stesura della bozza di Regolamento del Verde, a fianco del gruppo spontaneo di cittadini, denominato “Fr-ONDA VERDE. Insieme, esprimiamo la nostra soddisfazione per il lavoro fatto e auspichiamo che il Consiglio Comunale lo approvi “in toto”, senza modifiche sostanziali. Però, riteniamo che l’Amministrazione debba andare oltre il Regolamento e predisporre un Piano del Verde, che comporti una visione della città, per i decenni a venire. Il cambiamento climatico sta devastando il nostro pianeta, dall’Artico all’Australia, e tutti dobbiamo assumerci la responsabilità di salvarlo, per noi e per le generazioni future.  Perciò, fra le azioni concrete, che possiamo mettere in atto, c’è la riforestazione urbana, che si realizza attraverso la piantumazione, non di centinaia, ma di migliaia di alberi. Così, stanno facendo molte città italiane, come ad esempio la vicina Padova, o ancora di più Milano, dove, anche i grattacieli sono verdi. E nella nostra bella Verona, cosa sta succedendo? A causa dei lavori per il filobus, dei nuovi insediamenti di edilizia residenziale, centri commerciali e quant’altro, gli alberi sono stati abbattuti a centinaia. A Verona Sud, i cittadini vantano un Credito di Verde, che raggiunge i 700.000 mq e, in attesa del Central Park, soffocano, per l’inquinamento atmosferico. Certo, ci sono il Parco delle Mura, quello dell’Adige Nord e quello dell’Adige Sud, ma, non ci sono i piani di gestione e progetti concreti, volti alla loro cura e riqualificazione. A San Massimo, c’è la Cava Speziala, con 30.000 alberi, ma, abbiamo temuto che fossero tagliati per riempirla di inerti e fare business. Noi proponiamo, quindi, che l’Amministrazione l’acquisti, per farne un parco pubblico. Altresì proponiamo che gli alberi tagliati, per il filobus siano sostituiti, in egual numero, nelle zone, nelle quali sono stati abbattuti, perché, lì, essi davano refrigerio, con la loro ombra, ai cittadini e, catturando la Co2, diminuivano l’inquinamento. Infine, nell’ambito delle varianti urbanistiche, proponiamo che, nei pochi spazi rimasti liberi, nei vari quartieri, non si costruisca, consapevoli, in una nuova visione della città, che di case non c’è più bisogno (ce ne sono 10.000 vuote), ma di verde sì, per una migliore qualità di vita”. Comunque, un grande passo, condiviso dai numerosi partecipanti alla sua preparazione, è stato compiuto, ed è segno d’una comune sensibilità, verso un verde, che, grande risorsa naturale, per l’uomo, a Verona, sarà sempre più ampliato.                                                                   Pierantonio Braggio

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