Cultura ed arte russe “Al Calmiere”, San Zeno, Verona. Mostra di pittura, dal 2 al 7 novembre 2018, dal titolo “Mosca -Verona”, organizzata dall’Associazione Russkij Dom.

di admin
Verona dispone di associazioni e di sodalizi, tutti da scoprire, che, molto spesso, oltre a coltivare temi, che singolarmente li caratterizzano, aprono le porte ad altre culture, in un fecondo scambio di amicizia, di comprensione, di conoscenza di tradizioni e di arte. Arte, che non ha bisogno d’interpreti, perché parla all’osservatore, con il proprio stile,…

Ed è proprio il caso della Società Cooperativa Sociale “Al Calmiere”, che, presieduta, da decenni, da un entusiasta e costruttivo Renzo Rossi, non solo ospita la sede dell’Associazione Russkij Dom, o Casa Russa, guidata dalla presidente Marina Kholodenova, ma, in questi giorni, e precisamente, sino al 7 novembre 2018, pone a disposizione le sue sale – vi si entra, da vicolo Broglio 2, angolo Piazza San Zeno – per dare spazio ad una particolare ed importante esposizione di dipinti e di disegni, riguardanti aspetti diversi di Verona e della Capitale russa. Dipinti – ad acquarello – e disegni, eseguiti da giovani studenti russi, più o meno, sedicenni, della Statale Accademia delle Arti e dell’Industria “S.G. Stroganov”, Mosca, giunti a Verona, giorni orsono, su iniziativa di Marina Kholodenova, e accompagnati nella città scaligera da Liliya Rabotyaeva, vicepresidente del Liceo d’Arte di Mosca, presso l’Accademia citata, creata nel 1825, appunto, dal conte Stroganov, e dall’artista Bezin Aleksander, docente, presso l’Accademia stessa, di Disegno accademico. Caratteristica della mostra citata è che dipinti e disegni raffigurano, grazie alla particolare attenzione degli autori – giovani, che, interessati ai temi restauro, design, artigianato ed arte monumentale, a cura di Russkij Dom, vengono a turno a conoscere Verona – in modo dettagliato e in uno stile straordinariamente piacevole, punti, quasi parlanti e spesso non dovutamente evidenziati, della straordinaria città degli Scaligeri e di Mosca – nella foto, sopra riportata, due dei pregiati dipinti, facenti parte della mostra. Tutto ciò, in stretta collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Verona, cui il gruppo russo, in visita, porterà il proprio saluto. L’inaugurazione della mostra “Mosca – Verona” ha avuto luogo il pomeriggio del 2 novembre 2018, presenti i giovani artisti moscoviti, i docenti, e a rappresentare l’arte veronese, lo scultore Sergio Pasetto. Marina Kholodenova: “Sono lieta di potere portare a Verona artisti e arte russa e di allacciare relazioni con le Istituzioni locali, non solo, per creare conoscenza e cultura, ma, anche per incrementare amicizia e sempre migliori relazioni. I giovani russi, che, di tanto in tanto, accompagniamo a Verona, restano ammirati delle bellezze artistiche della Cìttà scaligera”. Renzo Rossi: “Sono ben lieto d’accogliere, nella nostra sede “Al Calmiere”, i giovani rappresentanti dell’arte e della cultura russe, in visita a Verona, e di ospitare la mostra Mosca-Verona, nella certezza, che tale nostra disponibilità contribuisce a rafforzare le già ottime relazioni, fra Verona e Mosca, soprattutto, nell’importante segno dell’amicizia e della cultura fra popoli. Pure di nostra soddisfazione, in tale quadro, è avere dato spazio alla sede di Russkij Dom, della presidente Kholodenova. Sarà ulteriore soddisfazione, creare, l’anno venturo, un nostro gemellaggio con la Mosca dell’amicizia e dell’arte”. Quanto alla storia e all’attività della Società Cooperativa Sociale “Al Calmiere”, il presidente Rossi, sottolinea come la stessa, abbia avuto inizio, ad opera di “un gruppo di operai, che abitavano a Verona, nel quartiere di San Zeno. Ogni giorno, stanchi della giornata, trascorsa al lavoro, si ritrovavano all’osteria, per trascorrere un po’ di tempo libero, assieme, e giocarsi, a bocce, un quartino di vino. Ma i prezzi – si era nell’immediato primo dopoguerra – allora, come ora, continuavano a correre. Un bel giorno del 1919, gli amici decisero di porre un freno alle spese e acquistarono, in gruppo, una damigiana di vino, da dividere tra loro, a prezzo, appunto, “calmierato”. Nacque, così, la cooperativa “Al Calmiere”, tra qualche sedia impagliata, un tavolaccio ed una damigiana di nero… La cooperativa è la più vecchia, tra quelle sorte all’interno della mura di Verona. Ad oggi conta circa 220 soci, che si ritrovano per attività sociali, culturali e ricreative all’ombra del campanile di San Zeno.  Da un ristretto gruppo di amici, la Società è, oggi, punto di riferimento, per l’intero quartiere ed è aperta a soci, ad associazioni ed ai cittadini del luogo, disponibile, e amica di chiunque voglia accedere all’antica sede: un edificio del ‘500, disposto su tre piani, che ancora oggi, dopo un sapiente restauro, mostra i segni del passato. Esempio, semplice, ma, forte, della grande apertura alla città della Società “Al Calmiere” è dato dal fatto che chiunque si diletti, nella stesura di versi o di testi, può recarsi “Al Calmiere” e dare lettura dei suoi lavori, importanti o meno che siano, senza timore che gli stessi possano essere motivo di considerazioni o valutazioni negative, tenuto conto che ognuno tende a dare il proprio meglio, come, appunto, con ampiezza di vedute, fa “el Calmiér”! Il quale dispone anche di più di 250 dipinti – vero patrimonio artistico-storico – che marcano la storia dell’ospitalità concessa, nel tempo, a 250 artisti, che, come riconoscimento per l’ospitalità ricevuta, hanno lasciato al ”Calmiér” una propria opera… La Società “Al Calmér” è, dunque, certamente, centro di passatempo, ma, soprattutto, di promozione culturale per Verona e per i veronesi. Che, con la mostra di Russkij Dom, sopra descritta, possono incontrare felicemente, per una settimana, l’Arte russa…
Pierantonio Braggio

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