Canta, che Ti passa”! Teatro e musica in trincea… Uno straordinario lavoro rievocativo, curato dalla Compagnia Gino Franzi, in collaborazione con il Coro degli Alpini “San Maurizio”, Vigasio, Verona.

di admin
Troppo spesso, grazie ad una pubblicità impossibile per i modesti – ma bravissimi! – la massima parte del mondo teatrale, dalle pur ottime capacità e dalle alte risorse del genio, non è nota al pubblico, come, invece, dovrebbe essere. Nonostante ristrettezze d’ogni genere, l’interiore, forte spinta a fare cultura, attraverso la storia – cultura, che…

Ed è il caso della ‘Compagnia Gino Franzi’,ginofranzi@gmail.com, che, diretta da Stefano Modena, ha portato in scena, il 6 maggio 2016, presso il teatro del veronese Liceo Ginnasio Maffei, il grande titolo Canta, che Ti passa! Teatro e musica in trincea…  Si è trattato d’un intrattenimento culturalmente divertente, radicato nella storia, valido ed in grado di dare suggerimenti per una vita migliore, nonché destinato ad appassionare il pubblico, soprattutto i giovani, attraverso la memoria della nostra identità nazionale. La quale è fatta emergere attraverso il racconto della vera storia – nel caso, quella della prima guerra mondiale (1915-1918), con le sue atrocità, con i suoi errori, con la sua inutilità e, non ultime, con le sue numerosissime vittime – e attraverso, ancora, le canzoni del tempo. Un tutto, proposto in stile lieve e disinvolto, tale da stimolare negli anziani il vissuto giovanile e destinato a creare, attraverso il ricordo, un rapporto intergenerazionale tra giovani e meno giovani. Bello, questo, che non è, ovviamente, sostegno fisico, ma altamente morale, offerto, guarda caso, a titolo completamente gratuito… La colonna sonora della Grande guerra non è costituita solo dal rombo del cannone e dal crepitare della mitraglia, ma anche da altri suoni. Ci sono anche le canzoni, composte durante il conflitto, alcune bellissime, altre molto celebri. E, sullo sfondo, c’è anche la letteratura, talvolta di violenta denuncia, di sofferenza e di dolore. Attraverso tale materiale letterario, lo spettacolo percorre rapidamente gli anni, che andarono dal 1915 al 1918. Si alternano sulla scena attori, cantanti, musicisti, ma anche un coro di alpini – il Coro “San Maurizio”, Vigasio: sono i fanti in trincea, gli avventori di un’osteria o gli spettatori del teatro del soldato… Grandi gli interpreti (nei ruoli di): Stefano Modena, validissimo regista-Curzio Malaparte; Nicolò Cazzaniga-voce narrante; Liana Bonfrisco-Italia Turrita; Emilio Ricciardo, eccellente tenore-Enrico Caruso; Chiara Gagliardi-Viola del Carso; Elisabetta Portugalli e Sofia Rizzato-amiche di Celestina: donne bravissime! Matteo Valerio-pianista; Paolo Bressan-suonatore di cornamusa; Greta Cordioli, chitarrista; Laura Zavarise- segretaria di produzione; Ornella Lombardi- organizzazione teatrale, e Manuel Garzetta-luci e suoni. Affollatissima la sala, un pubblico colto ed attento ha reso dovuto, entusiaata plauso ad un vero ‘teatro’, che solo la volontà e la passione di fare cultura possono creare… Ci auguriamo di poter applaudire ancora tale buona volontà – spesso, volta ad essere di incisivo aiuto al malato – segnalando che ogni possibile contributo, anche minimo, serve a dare nuova forza realizzatrice alla Compagnia Gino Franzi, www.ginofranzi.org.                                                                                                                                Pierantonio Braggio

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