GARANZIA GIOVANI: 41 MILA ADERENTI, 97 SU 100 SIGLANO PATTO DI SERVIZIO, ASSESSORE DONAZZAN “POSITIVA LA CRESCITA DEGLI OCCUPATI”

di admin
Le adesioni a Garanzia Giovani in Veneto aumentano al ritmo di 2mila al mese. Al 31 marzo 2016 i giovani iscritti risultano 61.734. È quanto emerge dall’ultimo report di monitoraggio realizzato da Regione Veneto e Veneto Lavoro sugli inserimenti occupazionali creati dal programma comunitario riservato ai giovani tr ai 15 e i 29 anni che…

In Veneto i ‘patti di servizio’ già sottoscritti sfiorano quota 40.000 e rappresentano il 97% delle 41. 2017 adesioni effettive, al netto degli annullamenti dovuti principalmente alla mancata presentazione agli Youth corner o per attivazione in un’altra regione. Il dato pone il Veneto ai vertici in Italia per la percentuale di giovani  presi in carico sul totale delle adesioni effettive. L’84% dei giovani è stato preso in carico da un Centro per l’impiego pubblico, mentre il 16% da uno Youth corner privato.

"Per la Regione Veneto è importante il continuo coinvolgimento dei ragazzi ai ritmo di duemila al mese, per dar loro opportunità di buona formazione e di buon lavora – commenta l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Elena Donazzan – Il fatto che il Veneto sia tra le prime regioni in Italia, se non la prima, per numero di patti di servizio stipulati sul totale delle adesioni effettive, dimostra l’efficacia della rete dei Servizi per il lavoro, privati e soprattutto pubblici, distribuiti sul nostro territorio".

In aumento il numero dei ragazzi che risultano occupati o in tirocinio: a fine marzo erano 25.822, cui si aggiungono oltre 7mila giovani che hanno avuto almeno un’occasione di lavoro dopo l’adesione. Aumenta, in particolare, la percentuale di occupati che hanno un lavoro da più di sei mesi (67%).

A livello contrattuale, continua a calare il peso del tempo indeterminato, che oggi interessa il 20% degli occupati a fronte del record del 24% registrato a gennaio e in parte dovuto probabilmente agli incentivi all’assunzione in vigore fino a fine 2015. Risale, invece, l’apprendistato (23%), seguito dal tempo determinato (22%), dai tirocini (19%) e dai contratti di somministrazione (9%). Sono quasi 10mila i giovani tuttora impegnati in una delle attività previste, tra orientamento, formazione e tirocinio. 

"La crescita del numero degli occupati è un segnale incoraggiante – osserva infine Donazzan  – a conferma, da un lato, che i segnali di ripresa del mercato occupazionale si stanno rafforzando e, dall’altro, che il Programma si sta confermando in grado di garantire un’occupazione stabile".

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