AGGIORNAMENTO N°2 | MIGRAZIONE PRIMAVERILE DEGLI IBIS EREMITA PARTITI ALTRI 4 IBIS: TUTTI VERSO NORD TRANNE IDEFIX, CHE SBAGLIA E VA IN PUGLIA

di admin
Anche Artemide, Francesco, Balthasar e Peter hanno spiccato il volo verso il nord, portando a 10 gli Ibis eremita che stanno compiendo la migrazione primaverile nei cieli italiani. Partiti ieri dall’oasi di Orbetello, gli ultimi quattro si trovano di fronte i 1.000 chilometri che li separano da Burghausen in Baviera, dove il Waldrappteam ha allestito…

Nessuna confusione per gli altri: Salem ha già superato il confine e si trova a pochi chilometri da casa, Tara e Iris tra gli aeroporti di Belluno e Pordenone e Luna ancora compie qualche incursione in Slovenia, per poi tornare a dormire in Friuli. Nel frattempo Jazu, l’unico ad aver già concluso la migrazione, attende tutti dal caldo del proprio nido.
E’ la tecnologia a permettere al Waldrappteam e al Parco Natura Viva di Bussolengo di controllare le posizioni di ogni esemplare: grazie alla app “Animal Tracker”, il segnale lanciato dal GPS di ogni Ibis eremita può essere monitorato in tempo reale. “Durante la migrazione primaverile il monitoraggio di ogni animale è per noi quanto mai fondamentale”, precisa Johannes Fritz, capo-progetto del Waldrappteam. “Mentre in agosto, all’andata verso la Toscana gli uccelli migrano in formazione a “V”, al ritorno compiono la traversata da soli o in coppia. E non è detto che percorrano tutti la stessa rotta. Esempio ne sia Idefix, che probabilmente non aveva ben memorizzato la rotta dell’andata e che in questo momento gode di un’attenzione particolare da parte nostra”.

AGGIORNAMENTO N°1 | MIGRAZIONE PRIMAVERILE DEGLI IBIS EREMITA
E’ JAZU AD ARRIVARE PER PRIMO IN BAVIERA
Bussolengo, 2 aprile – E’ stato Jazu a tagliare per primo il traguardo della migrazione primaverile degli Ibis eremita. Nei cieli italiani, in volo verso la Baviera, ora se ne contano altri 5 che stanno tornando a casa per trascorrere l’estate, dopo un’inverno in Toscana. Intanto, i ricercatori del Waldrappteam e del Parco Natura Viva di Bussolengo, impegnati nel progetto LIFE+ “Reason for Hope” per la reintroduzione in natura dell’Ibis eremita, monitorano la situazione tramite i Gps che ogni uccello ha applicato sul dorso. Jazu si era messo in volo lo scorso 19 marzo, in una decina di giorni ha percorso autonomamente i 1.000 chilometri che separano l’Oasi di Orbetello dal sito di riproduzione di Burghausen in Baviera e si è diretto nella struttura preparata dal Waldrappteam per gli Ibis in arrivo. Lì ad attenderlo Shorty, sua partner storica già intenta ad arredare il nido.
Per riportare gli Ibis eremita in Europa, dove sono estinti da 400 anni, è necessario insegnar loro nuovamente la rotta di migrazione”, spiega Johannes Fritz, capo-progetto del Waldrappteam. “Ogni anno grazie all’imprinting, i genitori adottivi umani conducono a bordo di un ultraleggero i giovani provenienti dallo zoo di Vienna lungo la rotta di svernamento, perché possano memorizzarla e percorrerla autonomamente in senso inverso dopo l’inverno, per tornare a casa. Proprio come ha dimostrato di saper fare Jazu”.
Nei prossimi giorni si comporrà la squadra dei genitori adottivi della migrazione guidata dall’uomo 2016, che condurrà gli Ibis eremita verso le temperature miti della Toscana verso la fine di agosto.

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