Mostra sul tema: «Verona medievale e scaligera nei disegni di Gianni Ainardi (1925-2012). La Storia, il tratto, il colore».
di adminUn veronese, che voglia conoscere a fondo la storia di Verona, nel periodo medievale e scaligero, non può fare ameno di visitare la mostra dal titolo «Verona medievale e scaligera nei disegni di Gianni Ainardi. La Storia, il tratto, il colore». L’esposizione è stata allestita a cura dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e del figlio dell’Autore, Fabrizio Ainardi. Si tratta di disegni inediti d’altissimo livello che, se bene osservati, permettono all’interessato di farsi una visione di numerosi aspetti veronesi, che nessun libro-guida della città è in grado di trasmettere. La rassegna ha luogo nel quadro della quinta edizione di “Open. Ingegneri aperti alla città – Scenari urbani, metamorfosi e rigenerazione” www.ingegneriverona.it, promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona, con il patrocinio, tra gli altri, della Provincia e del Comune di Verona – sul tema della Città e del Paesaggio e delle loro trasformazioni nel tempo. L’iniziativa è stata presentata alla presenza di Antonia Pavesi, consigliere incaricato alla cultura del Comune di Verona, di Filippo Toso, consigliere referente dell’Ordine e coordinatore del progetto, di Gian Maria Varanini, docente di Storia Medievale all’Università degli Studi di Verona, il quale ha curato le didascalie, che accompagnano le tavole in mostra, e di Fabrizio Ainardi. “Con questo progetto – ha sottolineato Toso, consigliere dell’Ordine e coordinatore dell’iniziativa – prosegue il viaggio “illustrato”, nella memoria della nostra città, iniziato nel 2014, con l’esposizione su Verona romana, a due anni dalla scomparsa di Gianni Ainardi. Un percorso per individuare le trasformazioni di Verona nei secoli, attraverso lo sguardo di un artista che ha raccontato, con la “penna”, l’evolversi della città, la sua storia, gli edifici, i monumenti, la vita di allora. Disegni, dal tratto e dai colori decisi e vivaci, che regalano nuova vita al patrimonio monumentale di Verona».
Un patrimonio, che Ainardi ha saputo riprodurre nelle proprie opere, mescolando in modo suggestivo il rigore della storia di Verona e le sue fonti con l’interpretazione, la creatività e l’immaginazione: la sua attenzione ai dettagli, lo studio prospettico e la resa grafica, l’uso del colore e della monocromia”. La Mostra Ainardi è una proposta eccezionale da non perdere, perché, perderla significa perdere culturalmente una parte di Verona.
Pierantonio Braggio
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