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APERTO ANNO GIUDIZIARIO CORTE DEI CONTI VENETO. ZAIA, “OFFRIAMO E CHIEDIAMO COLLABORAZIONE, ANCHE PREVENTIVA RISPETTO AL GIUDIZIO. PER RICONTRATTARE I PROJECT SERVE UNA LEGGE NAZIONALE. CI SI DIA LO STRUMENTO E AGIREMO”.

di admin
“Non intervengo a nome della difesa. La Regione è stata parte in causa nelle relazioni di oggi, ma noi non vogliamo vivere il rapporto con la Corte dei Conti come controparte perché abbiamo gli stessi obiettivi di legalità e correttezza delle procedure amministrative e contabili. Collaboriamo, vogliamo collaborare e abbiamo bisogno di collaborazione”.

Zaia, intervenendo oggi, alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia, alla cerimonia di apertura dell’Anno Giudiziario della Corte dei Conti. Zaia ha preso la parola dopo la relazione del Presidente della Sezione Giurisdizionale per il Veneto Guido Carlino e l’intervento del Procuratore Generale Carmine Scarano, che ha affrontato, tra gli altri, alcuni temi collegati all’attività regionale, ai project financing, alle spese dei gruppi consigliari.

Sui project, Zaia ha tenuto a sottolineare che “non siamo di fronte a un’invenzione veneta, ma a una procedura utilizzata a livello internazionale, che in Italia si è diffusa a causa della continua diminuzione della disponibilità di fondi pubblici. Si tratta di contratti importanti – ha detto – per importi plurimilionari, che vanno approfonditi con pignoleria e ai massimi livelli tecnici e giuridici. Per questo, e non solo nei project ma in tutte le procedure di importo rilevante, vorremmo la collaborazione della Corte dei Conti. Ideale sarebbe – ha detto – che un Magistrato della Corte fosse parte attiva facendo consulenza e controllo al fianco della Regione in queste procedure in fase preliminare, e non solo intervenendo a cose fatte, laddove emergano situazioni di ipotetica illiceità. Se nel passato sono stati sottoscritti contratti eccessivamente onerosi – ha aggiunto il Governatore – è giusto che noi li possiamo ricontrattare, ma oggi questa possibilità non ci è data e occorre un intervento legislativo nazionale che invochiamo da tempo”.

Zaia ha quindi tenuto a puntualizzare che i costi per la realizzazione della “Pedemontana Veneta” (uno dei Project particolarmente criticati) “sono sì aumentati, ma non per qualche cosa di poco chiaro:  semplicemente perché, a fronte di un progetto nato tutto sul piano campagna, per venire incontro alle richieste dei Sindaci del territorio, si è arrivati a un’opera al 70% in trincea, con costi inevitabilmente più elevati. E comunque non la vuole solo la Regione, ma tutti i territori interessati, quindi i lavori vanno avanti, saranno finiti e l’arteria entrerà in attività”.

“Per quanto riguarda le contestazioni avanzate dalla Corte in sede di giudizio di parificazione del bilancio della Regione – ha concluso Zaia – abbiamo fatto le nostre controdeduzioni nella corretta dialettica che in questi casi si impone, ma è bene non dimenticare che si è trattato di rilievi puramente tecnici. Porcherie non ce ne sono”.

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