“Storia della Democrazia Cristiana veronese – dalle origini alle elezioni amministrative del 1951”.

di admin
Il lavoro di Giancarlo Passigato e di Silvano Zavetti – dettagliato contributo alla conoscenza della politica scaligera del secondo dopoguerra – presentato presso l’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona.

La storia, nella sua complessità, non permette mai d’essere conosciuta a fondo ad un primo contatto con la stessa e trattiene sempre, nascosti fra le sue ampie pieghe, elementi che emergono, di tanto in in tanto, solo perché qualche studioso s’assume il compito di razzolare indefessamente in determinati comparti della medesima, spesso, senza sapere quale dato interessante potrà trovare o con quale verità potrà scontrarsi. È il caso di due incliti ricercatori e studiosi della storia politica di Verona, Giancarlo Passigato e Silvano Zavetti, che, dopo anni di minuziose ricerche, hanno sfornato il volumone, dal titolo Storia della Democrazia Cristiana veronese – dalle origini, alle elezioni amministrative del 1951, 778 pagine, Edizioni Libertas, Grafiche Stella, Legnago, 2015. Gli Autori – attivi nella DC veronese, a partire dagli anni Sessanta, anche con incarichi importanti, nell’Amministrazione scaligera, e, di conseguenza, consci del ruolo, che la Democrazia Cristiana ha svolto in terra scaligera nel secondo dopoguerra – hanno redatto un’opera, che dischiude esaurientemente al Lettore un’infinità di elementi e di dati, sinora poco noti o addirittura sconosciuti. Leggendo il lavoro, si ottiene, dunque, un quadro completo, della politica veronese in generale, fatto, questo, confermato dalla citazione – e dalla descrizione dell’azione svolta da ciascuno di essi – di oltre 3500 nominativi, che dal 1946 al 1951, sono stati attori, a Verona o in provincia, in compiti amministrativi, sia nel Partito di Sturzo e di De Gasperi, o in altre formazioni politiche, o che, in qualche modo, attraverso scritti, hanno lasciato testimonianze preziose per la compilazione del volume. Gli Autori della particolareggiatissima opera sono felicemente riusciti ad offrire allo studioso ed al Lettore un forte, determinante contributo alla storia della Democrazia Cristiana veronese, esposta con metodo rigorosamente scientifico e mai perdendo di vista il quadro materiale, culturale e politico, nel quale il partito dei cattolici ebbe origine, si evolse ed agì. Dal volume emerge una storia, per tanti versi, singolare, la quale, partendo  dall’8 settembre 1943, illumina anche – riempiendo lacune – l’impegno dei cattolici nella Resistenza, il dibattito, al loro interno sui modi di partecipare alla lotta armata, il sostegno determinante, fornito dal clero veronese e la liberazione di Verona. Emerge, quindi, dall’opera di Passigato e Zavetti il profondo e fattivo impegno ufficiale di un partito, che, con i suoi uomini, ha fattivamente contribuito, assieme ad altri gruppi, alla ricostruzione di Verona, caduta nella cenere, moralmente e materialmente, a causa dei drammatici eventi politico-militari, dovuti alla guerra fascista-nazista.  L’opera non trascura il tema “guerra fredda”, che, determinata dall’opposizione fra potenze mondiali, ha successivamente, dal 1948, fatto andare in frantumi il concetto di solidarietà fra i partiti veronesi, che, sino a tale data, avevano operato insieme per la città scaligera. La quale, tuttavia godette, in seguito, dell’inaspettata dimensione del successo democristiano, che – amministrative del maggio 1951 – permise alla Democrazia Cristiana di assumere la guida della provincia. Il tutto è descritto con quella rigorosa attenzione alla realtà storica, che lo rende attraente e fonte  corretta di dati inediti. Un lavoro eccezionale, secondo Enzo Erminero, al di sopra delle parti. Segue un’originale raccolta di schede, che sintetizzano la vita politica ed amministrativa dei 96 comuni del territorio provinciale, evidenziando la presenza capillare dei democratici cristiani nel CLN-Comitato di Liberazione Nazionale e nei comuni, dalla loro ricostituzione, dopo il periodo fascista, e dimostrando, dati alla mano, che la Resistenza non fu monopolio dei partiti di sinistra. Una verità, questa, che, finalmente, viene chiarita e evidenziata. Un ulteriore dato, pratico: l’opera in parola è divisa, come si rileverà, in tre parti. La prima, a cura di Giancarlo Passigato, tratta del processo di formazione del nuovo partito dei cattolici, della nascita della DC a Verona, della strutturazione del partito, del suo insediamento nel territorio provinciale, delle consultazioni elettorali del 1946, della DC veronese nel periodo della Costituente, del grande scontro del 1948, dei difficili mesi della segreteria Bozzini e della vita del partito dal 1949 al 1951. La seconda parte, opera certosina e precisa di Silvano Zavetti, riguarda gli allora 96 Comuni della provincia di Verona e le schede di documentazione (una per comune) politica ed amministrativa, contenenti importanti dati, altrimenti ben difficilmente incontrabili. Seguono, nell’appendice – terza parte – i profili biografici dei primi dirigenti della Democrazia Cristiana veronese, i dati sugli iscritti nelle sezioni della città di Verona, sino al 1951, l’elenco dei segretari provinciali della DC di Verona, dalla liberazione al 1993 e l’indice dei nomi dei personaggi, come detto, citati nell’opera. Opera grandiosa, di massimo interesse storico-culturale, anche agli effetti di possibile consultazione. Uno studio, che mancava e che è stato presentato ufficialmente, il 9 dicembre 2015, presso l’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona, in apposita sessione, presieduta dal presidente della stessa, avv. Claudio Carcereri De Prati. Importante la testimonianza, storica di Gianfranco De Bosio, che, in lotta contro il fascismo ed i nazismo, già all’età di diciannove anni, fu il primo segretario politico della Democrazia Cristiana veronese. L’autore, Giancarlo Passigato, ha delineato la parte del volume di sua competenza, ossia, la situazione politica e militare di Verona, schiacciata dal nazifascismo, la sua liberazione e le vicende che hanno portato alla creazione della DC, mentre l’autore Silvano Zavetti ha spiegato come, con  dell’opera in tema, si abbia voluto anche colmare la lacuna relativa alla presenza attiva del cattolici alla resistenza e l’alto impegno dei democristiani nella ricostruzione postbellica.
Pierantonio Braggio

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