L’attrezzatura da sci di Papa Giovanni Paolo II esposta presso il ‘Ristorante Pepperone’ di San Giovanni Lupatoto, Verona.

di admin
Si potrà vedere sino al 15 gennaio 2016.

Già da decenni, il ‘Pepperone’ raccoglie attentamente ed espone cimeli, appartenuti a campioni dello sport, e ricordi di particolari eventi di portata internazionale. Il Ristorante-Museo propone anche, fra l’altro, le torce olimpiche di Cortina 1956 e di Torino 2006, nonché un pneumatico Pirelli, firmato dai piloti di Formula 1. Non manca nulla, quindi, ma, impreziosicono, oggi, il Museo, possiamo dire, ormai, “internazionale” Pepperone, sci, scarponi, racchette, giaccone a vento, guanti e berretto, nonché il bastone, usati da Giovanni Paolo II, quando si recava in montagna, in particolare, sull’Adamello, a trascorre qualche giorno di vacanza. Il bastone porta il motto, scelto dal Papa Santo, Totus Tuus, ossia, Tutto Tuo (o Vergine Maria)!
Oggetti, dunque, che sono storia, storia dell’Uomo e della Chiesa, ma. storia, anche, del mondo. L’esposizione è stata pensata dalla Famiglia Zanini, nel quadro del II Galà dello Sci, tenutosi la sera del 26 novembre 2015, al Pepperone stesso, e dedicata al grande Papa polacco. L’evento, grandioso, è stato aperto alla presenza di mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, di mons. Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, ed Marcin Kokoszka, direttore del polacco Museo di Opoko, Cracovia, Polonia, custode, appunto, degli oggetti appartenuti a papa Wojtyla e che ha generosamente prestato al Pepperone l’attrezzatura sciistica, oggi in mostra a San Giovanni Lupatoto. Hanno onorato l’inaugurazione le presenze di Sara Simeoni, Angelika Reiner, Daniele Scarpa e dell’arciera Sandra Truccolo. Ospite d’onore è stato Lino Zani, maestro di sci ed amico, sino dalla giovane età, di Papa Giovanni P. II, da quando, cioè, come ha dettagliatamente raccontato da Zani stesso, il Pontefice si recava a sciare, negli anni Ottanta, nel rifugio di famiglia, sull’Adamello. Zani ha eternato i suoi ricordi nel volume dal titolo “Era santo, era Uomo”, volume del quale la Famiglia Zanini ha acquistato cinquecento copie, il cui ricavato sarà versato dall’Autore alla Fondazione European Hospital and Healtcare Federation Exchange, che mira a promuovere lo scambio di conoscenze e competenze mediche in Europa e a formare professionisti ospedalieri e sanitari.
    Ottima, lodevole l’iniziativa del ‘Pepperone’, che molto legato agli eventi sportivi e alle loro attrezzature, ha colto l’occasione per rendere omaggio ad un Papa dal grande impeto sportivo, dalla grande spiritualità e dai grandi contatti internazionali, esclusivamente creatori di pace. Ora, non ci rimane che ricordalo, anche nella sua attività sportiva, attività che rasserena la mente e che portando ad osservare la natura, unisce alla Creazione… Abbiamo parlato, certamente troppo poco, dell’Atleta di Dio, oggi Santo, amante dell’Umanità e della Montagna…, ma vedere di persona i suoi oggetti sportivi sarà motivo di soddisfazione e di cultura, nonché, pensando alla sua azione a favore dell’Umanità e della Pace, di elevazione spirituale.
Pierantonio Braggio

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