A Job&Orienta 2015, oltre 65 mila visitatori.

di admin
Successo della 25ª edizione del Salone nazionale dell’orientamento, della scuola, della formazione e del lavoro.

    Visitatori senza numero – giovani interessatissimi alle proposte delle 500 realtà presenti nei padiglioni di Veronafiere – che hanno frequentato anche 200 appuntamenti-incontro, tenuti da 350 relatori, per conoscere dalla voce di esperti quale via di studio o lavorativa prendere, per entrare definitivamente e costruttivamente nella vita. Job&Orienta: significativo momento di aggiornamento e di confronto anche per gli operatori del mondo della scuola e della formazione e, appunto, di un’opportunità importante di orientamento, per i tanti ragazzi prossimi a nuove scelte scolastiche, nonché di supporto e accompagnamento per i giovani in cerca di occupazione. Il Salone – promosso da VeronaFiere e Regione del Veneto, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – ormai da oltre ben due decenni, traccia e racconta l’evoluzione del sistema formativo italiano e non solo, stimolando il dibattito sui temi e al contempo valorizzando le buone prassi. Un traguardo importante, la 25a edizione, che ha visto anche il riconoscimento della medaglia del Presidente della Repubblica, consegnata nelle mani del presidente di VeronaFiere Maurizio Danese e del direttore generale Giovanni Mantovani. «In venticinque anni abbiamo cresciuto una generazione, aiutandola a orientarsi nelle scelte della vita» commenta Maurizio Danese, presidente di VeronaFiere, che prosegue: «JOB&Orienta è un progetto di grande attualità che anche in questa edizione ha visto importanti presenze del mondo istituzionale, del governo centrale e regionale, e del mondo economico. Di anno in anno è sempre aumentato il numero dei giovani visitatori, provenienti da tutto il Paese, che hanno potuto anche in questa edizione confrontarsi con le migliori realtà italiane e non solo, del campo dell’istruzione e del lavoro, ma anche entrare in contatto con qualificate realtà dall’estero. Come promotori e organizzatori, condividiamo la responsabilità di costruire il futuro delle nuove generazioni con chi possiede valori autentici». Grande la soddisfazione del presidente, e insieme a lui del direttore generale di VeronaFiere Giovanni Mantovani, per il riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica arrivato a JOB&Orienta.  Tra i grandi ospiti di quest’anno, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini – che a Verona ha firmato con Marco Gay, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, il Protocollo d’intesa per diffondere l’alternanza scuola lavoro -, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, e, ancora, i sottosegretari Luigi Bobba e Gabriele Toccafondi. Accanto a loro numerosi altri gli ospiti, rappresentanti e testimoni del mondo della politica e delle istituzioni, del mondo dell’economia e della cultura. «Molti i temi affrontati, i progetti e le esperienze raccontati durante i tre giorni – fa sintesi Claudio Gentili, coordinatore del comitato scientifico di JOB&Orienta – : il nuovo ruolo della scuola nel rapporto con il mondo del lavoro e il territorio, l’alternanza scuola lavoro (divenuta da quest’anno obbligatoria nel curriculum), la “via italiana” al sistema duale, la necessità di dare prospettiva al Piano Garanzia Giovani, e ancora gli ITS-Istruzione tecnica superiore, le Botteghe dei mestieri, i progetti Fixo e l’apprendistato. E numerose le voci dei ragazzi protagonisti: in primo luogo gli studenti che hanno raccontato le esperienze di alternanza scuola lavoro, ma anche i giovani che hanno trovato occupazione una volta conclusi i percorsi Its frequentati, altri che hanno deciso di avviare un’impresa o magari una start up innovativa».                                     Finalmente, abbiamo una scuola aderente alla realtà, rivista in modo – normativa per l’alternanza scuola-lavoro – che il giovane diplomato o laureato, entri nel mondo del lavoro, non trovandosi spaesato o digiuno del minimo, ma sapendo che, nella vita e nel lavoro, non bastano libri e parole, ma che servono assolutamente anche esperienza, raccolta personalmente in azienda. Senza dimenticare che, fra i problemi della vita, vi è anche il sacrificio, dovuto all’impegno che il lavoro stesso richiede. Alternanza scuola-lavoro:
tre voci, che renderanno meno difficile il lavoro ai giovani!
Pierantonio Braggio

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