A Verona, nuovo Museo degli Affreschi “Cavalcaselle”. Grande ampliamento dell’offerta artistica della città scaligera.

di admin
Non si poteva trascurare il grande patrimonio di affreschi, alcuni dei quali, datati anno 996, lasciatici sia da pittori ignoti, ed altri dovuti, per citare qualche nome eccelso, a Turone di Maxio (XIV secolo), ad Altichiero da Zevio (1300 inoltrato) e a Francesco Morone (1471-1529)...

Materiale importantissimo, arte sconosciuta al grande pubblico, che, ora – e dal 14 novembre 2015 – è ammirabile, in straordinario allestimento, assieme a lavori e ad oggetti d’arte, già presenti, presso il ‘Museo Cavalcaselle’ di Verona. In occasione dei restauri di parte del contenitore già museale – l’ex convento di San Francesco al Corso, che, fra l’altro, ospita la nota Tomba di Giulietta – sono state aperte una sala, destinata alla celebrazione di matrimoni civili, ed una destinata ad attività culturali e sociali, dedicata Giacomo Galtarossa (1914-2002), primo presidente degli Amici dei Musei veronesi ed indimenticabile, generoso mecenate della cultura. Il Museo Cavalcaselle, voluto nel 1973 da Licisco Magagnato (1921-1987), direttore dei Musei veronesi – visitando il quale, museodegliaffreschi.comune.verona.it, non bisogna perdere l’occasione di prendere in considerazione altre preziose stanze espositive, facenti parte dello stesso stabile – propone ben 160 affreschi, per dare spazio ai quali, provenienti da antichi edifici o chiese perduti, si è lavorato per sette anni, dal 2008, con una spesa di 2.300.000 euro, cui hanno contribuito il Comune di Verona, la Regione Veneto e la Fondazione Cariverona. Hanno presentato la nuova ed importante opera il sindaco di Verona, Flavio Tosi; gli assessori Antonia Pavesi, Antonio Lella, Edoardo Lana, nonché la direttrice dei Musei Civici, Paola Marini. La quale, è stata molto applaudita per la realizzazione del Museo stesso e per l’opera svolta a Verona, con passione e dedizione, in favore del patrimonio artistico veronese, visto che Paola è stata recentemente investita del nuovo e prestigioso compito di direttrice delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Non si può concludere, senza dovutamente segnalare che la denominazione del Museo, ossia, ‘Giovanni Battista Cavalcaselle’ (Legnago, Verona, 1819 – Roma, 1897), è dovuta al fatto che lo studioso ed esperto d’arte è stato il creatore della moderna critica dell’arte stessa. Non solo. Egli, competente nel restauro dell’antico, con tecniche, per il suo tempo, moderne, circa il distacco di superfici affrescate…, s‘impose – ci fa sapere Paola Marini – con le cautele e con il rigore di chi, come il legnaghese Cavalcaselle, cercò di porre freno all’abuso mercantile e speculativo di quella tecnica, che pure, nel tempo, andò perfezionandosi… Un nome più consono, ad un Museo d’Arte veronese, oggi ampliato a ben 160 affreschi, non si poteva, quindi, attribuire.
Pierantonio Braggio

Condividi ora!