Il Gruppo Cattolica Assicurazioni in crescita, nei primi nove mesi del 2015. Utile netto consolidato a 100 mln, pari ad un +20,50%, rispetto al settembre 2014.

di admin
Una notizia buona. E tale notizia è, oggi, che i primi nove mesi d’attività 2015 di Cattolica Assicurazioni fanno rilevare una valida crescita, ovvero, che la raccolta complessiva premi s’attesta a 4.230 miliardi, pari ad un + 1,1% rispetto al settembre 2014, accompagnata da un utile, ammontante a 100 milioni, con un + 20,50% rispetto…

Questi i dati principali del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015, approvati dal Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni, riunitosi a Verona, sotto la presidenza di Paolo Bedoni. Alla raccolta complessiva del lavoro diretto concorrono i premi danni con 1.423 milioni e i premi vita con 2.796 milioni. Il contributo di Fata, acquisita nel giugno 2014, sulla raccolta premi del ramo danni al 30 settembre 2015, è pari a 276 milioni (di cui, auto 151 e non auto 125 milioni).  Il combined ratio1 è pari a 92,5%. Il margine di solvibilità – fattore essenziale, per una società d’assicurazione – è pari a 1,96 volte il minimo regolamentare.
                 In merito a tali risultati, il presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedoni, ha dichiarato: "I dati dei primi nove mesi dell’anno dimostrano la validità e la lungimiranza della scelta compiuta nel settembre 2014, con l’approvazione di un piano d’impresa di respiro strategico e di un aumento di capitale, totalmente orientato a sostenere insieme il rinnovamento e la crescita del Gruppo. Ciò è avvenuto in un passaggio estremamente complesso e volatile della crisi economica e finanziaria, soprattutto per gli elementi di instabilità nello scenario dell’eurozona. Incentrando il piano sull’innovazione, Cattolica ha accettato la sollecitazione al cambiamento deciso e rapido, richiesto dagli effetti della crisi sul tessuto economico- sociale ed in particolare sugli stili di vita ed i modelli di consumo degli italiani. Siamo ancora nel cuore di un passaggio storico sfidante, per un comparto in cui si accentuano competitività e polarizzazione anche a causa di normative stringenti a livello comunitario.
I dati della terza trimestrale dimostrano che Cattolica cresce e si rinnova rafforzando, e non solo preservando, il quadro di solidità patrimoniale e finanziaria disegnato dai fondamentali del suo bilancio. E questo valorizza, oltremodo, i punti di forza e di originalità del modello d’impresa, che abbiamo costruito in questi anni. Un modello che ha retto alla crisi e che si è preparato a cogliere le opportunità di una ripresa che finalmente comincia ad assumere consistenza".
L’Amministratore Delegato di Cattolica Assicurazioni, Giovan Battista Mazzucchelli, ha quindi affermato: "I risultati al 30 settembre consolidano il trend di crescita, costante e graduale, in linea con gli obiettivi del piano industriale, approvato lo scorso autunno. L’utile consolidato di 100 milioni, al netto delle svalutazioni, compensate dal buon risultato degli investimenti, si registra in un quadro di solidità patrimoniale e di redditività tecnica. Il Gruppo compensa il calo del premio medio nell’auto, generalizzato nel mercato, con un incremento del numero dei clienti e il miglioramento del risultato tecnico nei rami elementari. La decelerazione della raccolta nel ramo Vita, nella seconda parte dell’anno, è invece una conseguenza della scelta di privilegiare i prodotti a minor assorbimento di capitale, con una contrazione nei rami tradizionali e una forte crescita (+145,1%) nel ramo III. Il Gruppo vive positivamente la fase di profonda trasformazione, avviata con il piano d’impresa e che ha, nel progetto di digitalizzazione delle reti distributive nella loro crescente ed equilibrata coordinazione e nell’accurata revisione del catalogo prodotti alcuni dei suoi qualificanti punti di forza. Una particolare rilevanza assume, anche grazie all’accordo con Coldiretti, conseguente all’acquisizione di Fata, l’ampliamento degli orizzonti di business, nel comparto agroalimentare, con una particolare focalizzazione su una visione innovata della gestione del rischio in agricoltura. Nell’insieme, un deciso avanzamento del Gruppo, nella traiettoria, che lega la crescita all’innovazione".
Pierantonio Braggio

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