FINANZA PUBBLICA. FORCOLIN DESIGNATO NELLA CONFERENZA DI COORDINAMENTO STATO-REGIONI-AUTONOMIE LOCALI

di admin
Il vicepresidente del Veneto Gianluca Forcolin è stata designato oggi come componente, in rappresentanza delle Regioni, della Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica che è l’organismo stabile di coordinamento in materia di finanza pubblica tra Comuni, Città metropolitane, Province, Regioni e Stato ed è composta dai rappresentanti dei diversi livelli istituzionali di governo.

La Conferenza è presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o da uno o più Ministri da lui delegati; ne fanno parte infatti anche i Ministri dell’economia e delle finanze, per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale, dell’interno, per le riforme per il federalismo, per la semplificazione normativa, per la pubblica amministrazione e l’innovazione, per la salute, oltre al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome o suo delegato, al Presidente dell’Associazione nazionale dei comuni d’Italia – ANCI o suo delegato, al Presidente dell’Unione province d’Italia – UPI, o suo delegato.

Della Conferenza fanno parte inoltre sei rappresentanti delle Regioni (Presidenti o Assessori), quattro Sindaci e due Presidenti di Provincia, designati rispettivamente dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dall’ANCI e dall’UPI in modo da assicurare una equilibrata rappresentanza territoriale e demografica. Il presidente del Veneto Luca Zaia aveva proposto la candidatura di Forcolin che è stata accolta e ufficializzata oggi dalla Conferenza delle Regioni.  

“E’ mia intenzione essere collaborativo in questo importante organismo di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali – commenta Forcolin – ma non mancherò di evidenziare la necessità che siano allentati i vincoli alla finanza pubblica che stanno mortificando le Regioni e le autonomie locali, soprattutto quelle che hanno i conti in regola. Per il contenimento della spesa pubblica occorre invece guardare nell’immediato all’introduzione dei costi standard non solo per la sanità, ma a tutti i livelli”.

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