Roverchiara – Operazione della Polizia Provinciale in un allevamento Scoperto uno smaltimento abusivo di polli. Scongiurato l’allarme sanitario

di admin
La Polizia Provinciale ha individuato a Roverchiara un allevatore di polli che smaltiva le carcasse degli animali assieme agli escrementi dell'allevamento, pratica ovviamente proibita dalla legge. L'uomo è stato, dunque, denunciato per abusivo e sistematico smaltimento di rifiuti speciali.

Già da qualche tempo erano giunte alla Polizia Provinciale numerose segnalazioni da parte di cacciatori e agricoltori della Bassa veronese, che lamentavano la presenza di diverse carcasse di polli sparse sui campi. Dopo le prime indagini, è stata esclusa l’ipotesi che i resti provenissero da razzie da parte di animali selvatici, all’interno di allevamenti domestici. Successivamente, gli agenti hanno scoperto l’allevamento avicolo intensivo di Roverchiara, nel quale i capi morti venivano mescolati alla pollina – concime organico ottenuto dal riciclaggio per trattamento industriale delle deiezioni degli allevamenti avicoli – anziché essere smaltiti secondo la norma vigente. All’interno della concimaia dell’azienda, infatti, sono state ritrovate numerosissime carcasse di pollami.

Il regolamento CEE, che disciplina nello specifico lo smaltimento, prevede che le carcasse di animali morti per cause diverse dalla macellazione debbano essere custodite temporaneamente in appositi impianti frigoriferi e successivamente vengano avviate allo smaltimento in impianti autorizzati. Lo smaltimento abusivo, mediante il mescolamento con la pollina e l’abbandono a cielo aperto, può creare un allarme di tipo sanitario, poiché le carcasse possono essere prelevate dal cumulo, come è avvenuto in questo caso, ed essere trasportate nelle campagne circostanti da vari animali carnivori, quali volpi, cani o cornacchie.  

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