64° FESTA DELLA MELA

di admin
La 64° Festa della Mela di Belfiore è in programma dal 3 al 4 ottobre 2015, con novità nei temi e negli eventi, grazie alla sinergia tra Amministrazione Comunale e nuovo Comitato Agorà.

“Globalizzazione, biodiversità e formazione”, i temi centrali del discorso del sindaco Davide Pagangriso per connotare la Festa della Mela di Belfiore 2015.
Temi che si collegano a quelli degli anni scorsi, come il riconoscimento a presidio Slow Food dell’antica varietà di melo Decio: “Il tema della biodiversità portato all’attenzione da Slow Food ha riflessi importanti, in quanto sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano i territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione. Dopo la tutela, serve fare uno step in più: puntare sul marketing territoriale, che deve essere avviato a partire dai produttori, poiché trattasi di azioni puntuali e continue, costruite nel raccontare le proprie conoscenze e tradizioni. Per raggiungere il consumatore finale, che come me distingueva le mele solo in gialle o rosse, nulla è più importante del racconto del produttore. Sono consapevole che l’agricoltore nel mondo globalizzato attuale subisce la determinazione del prezzo, dovuto all’omologazione delle varietà. In esso, il piccolo produttore si confronta solo su pochi tipi di prodotto e pertanto sono le quantità e le condizioni produttive del resto del mondo ad essere determinanti a formare il prezzo”.
“Il prezzo ha sostituito il valore del prodotto: valore materiale, culturale e spirituale, come esplicita chiaramente Carlo Petrini in “Terra Madre”. “Il denaro ha soppiantato nettamente altri valori per diventare l’ambito segreto della felicità”. Nel sistema globale, il cibo agro-industriale è diventato merce come tutte le altre le altre, né più né meno come il petrolio o altri prodotti da scambiare, senza dare importanza a chi le produce. Ecco che raccontare il prodotto da parte dell’agricoltore diventa il modo per passare dal prezzo al valore” commenta Pagangriso. “Abbiamo anche bisogno di avere una guida nella pianificazione della produzione, sapere quali prodotti coltivare e perché: perché prosecco o pinot grigio, perché certe varietà di mele, perché certe colture… e non affidarsi solo alla tradizione, alla moda, al passaparola. Ritengo sia questa la  formazione che i produttori dovrebbero ricevere dalle associazioni di categoria, dalle scuole, e dagli istituti di ricerca”.
Quest’anno è nato un nuovo comitato per la gestione dei festeggiamenti, formato da volontari belfioresi; il gruppo si chiama “Agorà” ed ha come portavoce Tiziana Binci: “Dopo la recente esperienza con la sagra di Madonna della Strà, ci stiamo preparando per organizzare la Festa della mela, un impegno importante per la comunità economica e sociale. Entreremo di più nella cultura agricola del paese, conosceremo meglio le varietà e gli svariati impieghi delle mele che dal dopoguerra si sono affermate a Belfiore”, spiega la portavoce. “Un passaggio importante anche per noi, che siamo nuovi a queste esperienze e proveniamo anche da località diverse, per approfondire cultura e tradizioni del territorio che ci ha accolti. Manterremo un programma simile agli altri anni, le tradizioni vanno implementate ma non stravolte”.
E’ previsto il consueto appuntamento con il concorso “Dolce con le mele” in cui i concorrenti si sfideranno preparando un dolce in cui la mela è l’ingrediente principale. Durante la manifestazione inoltre vendita delle mele a km zero, percorso enogastronomico, mostra di bonsai, esposizione moto d’epoca, di piccoli animali e di fotografia con “Belfiore, immagini e ricordi”.
S. Messa e inaugurazione della Festa sabato 3 ottobre, dalle ore 18.30, a seguire stand gastronomico e premiazione concorso dolci.
Domenica 4 ottobre, apertura mostra della mela dalle ore 9.00 e percorso degustazioni a partire dalle 15.30, tutto in Piazza della Repubblica 10.

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