Giornaliste americane in visita alla Valpolicella, a cura del Consorzio di Tutela Vini. Gli Stati Uniti in prima fila, fra i Paesi extra Unione Europea, nell’importazione del vino della veronese Valpolicella.

di admin
Cinque giornaliste americane, saranno ospiti del press-tour, organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella, in programma per i giorni giovedì 17 e venerdì 18 settembre 2015, con lo scopo di conoscere, da vicino ed in loco, i vini locali e, in particolare, il pregiato  Amarone, anche attraverso l’incontro diretto con i produttori e con visita…

 Onoreranno la Valpolicella, con la loro visita, Alexis Korman, Lauren Mowery, Alyssa Vitrano, Susan H. Gordon e Alia Akkam, tra le firme più seguite del panorama statunitense del wine, food e viaggi e che, attraverso i loro blog e rubriche, appassionano sia un pubblico esperto, che i lettori più giovani del web. Olga Bussinello, direttrice del Consorzio, ha per l’ccasione, sottolineato che:“Gli Stati Uniti sono il primo mercato di destinazione della DO Valpolicella e dell’Amarone, in primis, nei Paesi extra Ue. Ma, non solo. Anche il turismo rurale gioca un ruolo fondamentale. Basti pensare che nel 2013 sono stati circa 243 mila gli americani, che hanno scelto il Veneto per le vacanze, di cui il 17% per conoscere la ricchezza delle tradizioni enogastronomiche e la bellezza del territorio. Per questo – ha concluso la Bussinello – un press tour di questo tipo, rappresenta un’occasione importante per la Valpolicella e i suoi produttori”. Quanto al mercato, nel 1° trimestre 2015, l’Amarone ha raggiunto negli USA un prezzo medio di 62,7 dollari al litro (+4,3% sullo stesso periodo del 2014), valore di sei volte più alto, rispetto alla media degli altri vini rossi fermi italiani. Collaborano all’importante iniziativa del press-tour le aziende Gino Fasoli, Marion, Giovanni Ederle, Tenute Salvaterra, Cantina Valpolicella Negrar, Aldegheri, Le Bignele, Santa Sofia, Valentina Cubi e Scriani. L’incontro d’approfondimento, sopra descritto, assume massima validità, in quanto non si limita ad una semplice visita alle cantine con relativa degustazione – già fatto importante – ma permette al visitatore di rendersi conto del terroir, in cui i nostri migliori vini vengono prodotti, e di venire a diretto contatto di un territorio, quello della Valpolicella, in grado d’offrire importanti patrimoni artistici ed enogatronomici, da sogno. Il Consorzio Valpolicella crea anche turismo.
Pierantonio Braggio

 

Condividi ora!