Le promesse di Renzi e gli applausi pagati

di admin
Sui pricipali media, giornali e tv, appare l'immagine del nostro premier Renzi che deve continuare a promettere cose sfolgoranti mentre tutti sanno in Italia che la verità non è questa. Deve insultare milioni di italiani che non la pensano come lui ( lo fece già Berlusconi e mal gliene colse) e deve promettere cose roboanti…

Dopo  lo sfinimento di immagini pietose che a forza di essere sbattute in prima pagina non colpiscono più,   i giornali del sistema ( e Confindustria  è da annoverare tra questi, basta fare due conti per capire chi  decide in  questa associazione!!!) ora battono  la pista dell’esenzione fiscale sulla prima casa che come ben sapete interessa quasi il 90% degli italiani. Se ne fregano  del fatto che il consenso  popolare  Renzi non  l’ha mai  avuto sulla sua persona, se ne fregano  che oltre il 50% non vada più a votare  del 95% di  qualche decennio fa,  e si spartiscono i soldi  dello Stato con leggi e leggine  fatte “ad associazionem” , quindi legittime costituzionalmente ma che servono  per conservare  quel 20% di voti che   ( col ricatto politico delle elezioni)  fanno si che i nostri parlamentari seguano  in  massa e pedissequamente   gli ordini proferiti dall’ex sindaco di Firenze.  Qualcuno si oppone in parlamento  è vero, e questo è ancora prova che siamo in  democrazia ( come il fatto che io possa scrivere), ma il rischio paventato  dai compagni vetero comunisti aggregati  al treno renziano    e ora accompagnato  dagli ansimanti  discorsi  di Berlusconi, è che il filo tenue che ci separa  dal regime  sia  assai  a rischio.  Quasi tutti gli organi  di controllo democratici sono incantati  dalle politiche renziane  basate sul concetto  “ io non ho nulla da perdere , voi  molto! Promettere non è un reato in politica  ma lo dovrebbe essere non  mantenere le promesse e truffare il popolo elettore!  Eppure il sistema va cambiato  e le resistenze  sono  moltissime,  e chi si tira fuori  sono tanti  e Renzi non può andare avanti solo con gli applausi  di poche persone (probabilmente  una clack di professionisti  dell’applauso)   che da strette riprese lo accompagnano  nei discorsi.  Che ci provi a fare qualche  riforma
 Fa male ad insultare gli avversari, scade  umanamente  perchè probabilmente non ce la fa più, ed allora addio stabilità di potere e addio riforme.  Le riforme vanno fatte e non  discusse infinitamente, e di problemi   affrontati seriamente e non per slogan : una riprova è la grana dei  migranti  che nessuno  vuole seriamente affrontare. L’assurdo   è che chi  ora si  indigna, nascondendosi dietro  il corretto   buonismo papale, che però attiene alla sfera religiosa,  sono coloro che hanno venduto armi e bombardato  gli stessi che dicon di proteggere:  il lupo  che si cura il gregge.  Errori  su errori dettati  dall’egoismo e dalla finta solidarietà  su cui gli  organizzati  solidali storici, guadagno e lucrano e  passano da  buonisti. Ricordo che qualche intercettazione  ha svelato che conviene fare affari  con i  migranti più che  con la droga o la prostituzione. Ed allora giù applausi  al Renzi  che svia  gli italiani dal pensare, applausi a chi infrange la regola aurea che  in democrazia  vuol dire non tradire chi ti ha dato  fiducia. Ma questo sport era di moda nella Grecia Antica, democratica  per antonomasia, venivano pagati allora  e voi  credete che  si sia perso il vizio?

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