QUALI PROSPETTIVE PER IL RISO ITALIANO?  Il Consorzio di Tutela del Riso del Delta del Po IGP attore di un importante convegno a Jolanda di Savoia

di admin
In occasione della manifestazione "Le Giornate del Riso 2015", il Consorzio di tutela del Riso del Delta del Po IGP ha organizzato, sabato 29 agosto alle ore 10.30, un convegno per discutere degli scenari e delle prospettive in tema di internazionalizzazione e grande distribuzione del prezioso cereale.  “L’impegno primario del nostro Consorzio è quello di…

Presenti sul palco l’Assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli, Flavio Innocenzi, Direttore Consorzio di tutela dell’Asiago DOP, Francesco Pugliese, Amministratore Delegato di Conad, Alessandro Grandi, Presidente di Grandi Riso, Paolo Carrà, Commissario Straordinario Ente Nazionale Risi e Dalia Bighinati, giornalista di Telestense.
Stimolante e interessante il dibattito che si è sviluppato attorno al tema delle prospettive per il riso italiano, grazie alla presenza dei tre “attori” coinvolti nel processo di commercializzazione: il produttore, il trasformatore e la grande distribuzione.
All’inizio del convegno il presidente Zanella ha ricordato come: “negli ultimi tre anni il Riso del Delta del Po IGP, grazie ad un accordo con l’industria, abbia visto un’espansione pari al 267,72% il che significa” ha proseguito “ che, solo nell’ultimo anno, si sono prodotti 12 milioni di risotti. Il nostro riso IGP vanta senza dubbio una grande qualità accanto alla quale si conferma una potenzialità non indifferente di sviluppo per soddisfare la richiesta che arriva dalla GDO.”
Secondo i dati forniti da Paolo Carrà dell’Ente Risi,infatti, la superficie investita a riso prevista nel 2015 nella provincia di Ferrara è di 7.173 ettari (+ 3,5% rispetto al 2014), mentre nella provincia di Rovigo gli ettari sono 1.103 (-2%).
“Fin da subito abbiamo pensato a numeri importanti per il nostro riso e abbiamo lavorato per creare un rapporto qualità/prezzo molto buono nonostante il mercato sia molto fluttuante. Garantire un prezzo stabile alla GDO e una remunerazione adeguata ai risicoltori, rappresentano i nostri punti di forza nello sviluppo di questo progetto” ha dichiarato Alessandro Grandi, di Grandi Riso.
D’accordo anche Flavio Innocenzi, Direttore Consorzio di tutela dell’Asiago DOP, il quale ha sottolineato l’importanza della valorizzazione del prodotto: “in questo frangente il lavoro dei Consorzi è estremamente importante. Da un lato il loro compito primario è quello di difendere la denominazione, dall’altro stimolare e promuoverne la presenza sul mercato creando un valore aggiunto distintivo. La tutela deve essere obbligatoriamente correlata al mercato. Se i prodotti a marchio non trovano sbocco sui mercati, la mera tutela non salvaguarda l’economia di quel prodotto.”
Un’indicazione e uno stimolo importante sono arrivati da Francesco Pugliese, Amministratore Delegato di Conad: “all’interno della nostra realtà sicuramente spicca la valorizzazione di ciò che è IGP e DOP tanto che abbiamo una linea di produzione dedicata che rappresenta una percentuale in continua crescita del nostro fatturato (12 miliardi). Per una collaborazione sempre più efficace con la GDO, i Consorzi di tutela devono aggiungere un punto chiave alla loro attività: la commercializzazione, la capacità, quindi, di arrivare sul mercato in modo meno frammentario e più organizzato.”
Sull’organizzazione e la minore frammentarietà del sistema agricolo ha puntato anche l’Assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli che ha sottolineato quanto sia importante puntare proprio sulle organizzazioni  interprofessionali, dove industria e agricoltura riescono finalmente a dialogare e concordare strategie comuni. “Accanto all’aggregazione, la Regione con i bandi PSR di prossima uscita, intende valorizzare l’innovazione, la ricerca e i giovani imprenditori. Questa è la strategia che abbiamo adottato per i prossimi anni.”
 
In occasione della XX edizione de “Le giornate del Riso” di Jolanda di Savoia, durante il convegno, il Comune, il Consorzio di Tutela del Riso del Delta del Po IGP e l’Ente Nazionale Risi, con l’Assessore Simona Caselli, hanno assegnato ai risicoltori del territorio un attestato di riconoscimento per aver creduto, valorizzato e prodotto il riso in questo territorio.
Sono stati consegnati anche due riconoscimenti particolarmente significativi per la storia e la tradizione della risicoltura ferrarese: “risicoltore innovatore” a Giuliano Guidi e “azienda storica” alle Bonifiche Ferraresi.

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