TURISMO, CONSULTA ACCOGLIE RICORSO DEL VENETO CONTRO L’OBBLIGO DI AUTORIZZAZIONI PER UNITA’ MOBILI NEI CAMPEGGI. ZAIA: “CONTINUEREMO A RICORRERE CONTRO OGNI IDIOZIA CENTRALISTA”

di admin
“Come fatto fino ad oggi, continueremo a ricorrere contro ogni idiozia centralista penalizzante per i nostri imprenditori e svilente nei confronti di un turismo dell’ospitalità che in Veneto vale un fatturato di 14 miliardi e quasi 70 milioni di presenze l’anno.

Sono soddisfatto per questa decisione della Corte che boccia l’obbligo autorizzatorio per le cosiddette ‘case mobili’ all’interno dei campeggi, certificando la bontà della legislazione veneta che di contro non prevede alcun vincolo urbanistico-edilizio per queste strutture”.
Il presidente del Veneto Luca Zaia accoglie con soddisfazione la sentenza n.189/2015 della Consulta dello scorso 24 luglio, che ha dichiarato illegittimo l’art. 41 comma 4 del decreto “del fare”, emanato dal Governo Letta nel giugno 2013, che assoggetta case mobili, roulotte e camper alla normativa urbanistica peculiare delle nuove abitazioni.
“Il ricorso della Regione, presentato nel settembre 2013 e propiziato da Confindustria Veneto, è stato favorevolmente accolto – annuncia Zaia –. Secondo noi la norma violava le competenze regionali in materia di turismo, che non prevedendo simili autorizzazioni anche per i semplici insediamenti mobili, puntano a semplificare il carico burocratico gravante su una forma di ospitalità di successo. Ricordo, infatti, che un turista su 4 in Veneto sceglie strutture open air che propongono vacanze in aree ottimamente attrezzate, funzionali e dotate di innumerevoli comfort e attrattive. Senza dimenticare che queste aziende danno lavoro a oltre 13.000 dipendenti. La Regione del Veneto ha quindi ritenuto doveroso tutelare queste aziende da assurde imposizioni centraliste che danneggiano l’impresa e l’economia locale”.

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