A buon punto il restauro e la riqualificazione del Museo Archeologico al Teatro Romano, Verona. La riapertura definitiva prevista per fine l’ottobre 2015.

di admin
Una visita, guidata dall’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Verona, Edoardo Lana e dalla direttrice dei Musei Civici, Paola Marini, ha permesso di prendere atto dell’ottimo stato dei lavori di restauro e di riqualificazione del Museo Archeologico al Teatro Romano.

L’intervento ha avuto inizio il 7 luglio 2013 e ha ridato nuovo aspetto a tutta la struttura, con opere di qualità, dirette ad una maggiore funzionalità del  Museo stesso, che, peraltro, è già frequentato, ogni anno, da oltre 100.000 visitatori. Non si tratta, infatti – ‘andando al Museo del Teatro Romano’, come si dice a Verona – solo d’ammirare gli importanti ed imponenti resti romani, che fanno al Museo stesso di potenziale contorno, ma di prendere visione anche di un complesso di elementi, sorti in passato, sulle strutture del Teatro  stesso e dei loro contenuti, che sono arte e storia di Verona. Arte e storia che, entro il prossimo ottobre si potranno ammirare, esposti nel rinnovato ed ammodernato Museo, che offre, fra l’altro, eccezionali vedute sulla ridente città scaligera. Gli interventi sono stati voluti dall’Amministrazione comunale, in sinergia con Fondazione Cariverona, in direzione d’una radicale riqualificazione del colle San Pietro, che, oltre, appunto, agli interventi presso il Museo, prevede la rifunzionalizzazione del Castello austriaco, la riapertura della funicolare di salita al colle, con una fermata, a metà percorso, atta a permettere l’accesso al Museo archeologico, e la realizzazione, d’un parco archeologico. Tutto, per rivitalizzare il Colle, in sinergia tra pubblico e privato, recuperando le strutture esistenti e rendendo, di conseguenza, il Museo Archeologico di Verona più competitivo nei confronti di siti internazionalmente noti e meglio attrezzati. I lavori hanno riguardato il rinascimentale Palazzo Fontana, dall’entrata del quale, sinora, si adiva al Museo; il Museo Archeologico vero e proprio, dato dall’ex-Convento dei Gesuati (ordine ispirato a San Girolamo ed esistito fra il 1360 ed il 1668), sorto sui ruderi del Teatro Romano, e la sostituzione del vecchio ascensore. Un lavoro che, veramente importante, è stato eseguito non senza il superamento di diverse difficoltà tecniche, dovute alla vetustà delle strutture esistenti. Il progetto scientifico dell’allestimento, che sarà godibile nel suo complesso, probabilmente, dal prossimo ottobre, è a firma di Paola Marini e di Margherita Bolla. Il costo dei lavori ammonta a 4.999.800-€, in massima parte sostenuto dalla Regione Veneto, per 3.499.860-€, quindi da Fondazione Cariverona, per 1.199.940-€, e dal Comune di Verona, per 300.000-€. Il tutto per rendere il Museo Archeologico veronese più moderno e capace di soddisfare anche il visitatore più esigente. Il nuovo Museo Archeologico, sarà, quindi, in grado di presentare le testimonianze dell’antichità di Verona e della sua storia, in armonia con il progresso espositivo del nostro tempo.
Pierantonio Braggio

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