EGITTO: CROCEVIA PER IL BUSINESS DELLE AZIENDE ITALIANE NEL CONTINENTE AFRICANO

di admin
In programma questo pomeriggio a Expo Milano la riunione del Business Council italo egiziano. Presenti il ministro italiano dello Sviluppo economico, Federica Guidi, insieme al primo ministro e al ministro del Commercio egiziani. Per Veronafiere partecipa come membro del board il direttore generale, Giovanni Mantovani.

Istituzioni, realtà economiche e imprenditoriali di Egitto e Italia protagoniste oggi a Expo. Nel quartiere milanese dell’Esposizione universale è in programma nel pomeriggio (ore 14.30, Centro conferenze Orogel) la riunione del Business Council italo egiziano, realtà nata nel 2006 per sviluppare le relazioni commerciali tra i due Paesi del Mediterraneo.
Nel board siede anche Veronafiere, con il suo direttore generale, Giovanni Mantovani. La Fiera di Verona, infatti, organizza a Il Cairo, dal 2 al 5 novembre 2015, la seconda edizione di Marmomacc + Samoter Africa & Middle East International Trade Fair, salone specializzato nei settori della pietra naturale e delle macchine da cantiere (www.msafrica.net) che si svolge in contemporanea a Projex Africa, evento sui sistemi innovativi e sostenibili per il building (www.projexafrica.com).
L’Egitto rappresenta il primo partner per l’export italiano nell’area e una porta di accesso a oltre 600 milioni di potenziali consumatori delle 26 nazioni africane che aderiscono al mercato unico di libero scambio del Tfta (Tripartite free trade area).
A presentare le potenzialità del proprio Paese alla politica e agli investitori italiani nell’incontro odierno sono il primo ministro egiziano, Ibrahim Mahlab, accompagnato da Mounir Fakhry Abdel Nour, ministro al Commercio, Industria e Piccole e medie imprese. Ad accoglierli a Expo, per il Governo italiano, è Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico.
L’Egitto, che proprio il 23 luglio celebra la festa nazionale, tra i paesi aderenti al Tfta, è quello a più alto potenziale di crescita. A Damietta, città a 200 chilometri da Il Cairo, è prevista la costruzione di un nuovo distretto manifatturiero con 2.400 officine e fabbriche e alle porte della capitale egiziana, sono in cantiere 2.900 nuovi appartamenti, per un ricavo calcolato in oltre 700 milioni di dollari.
Le opportunità per i partner italiani, quindi non mancano, come conferma il dg di Veronafiere, Mantovani: «Il continente africano – spiega – rientra nella strategia di internalizzazione della Fiera di Verona già da alcuni anni. In Egitto portiamo insieme alle aziende espositrici il know-how nel settore lapideo e delle costruzioni grazie a nostri brand di successo come Marmomacc e Samoter. In Marocco, inoltre, siamo attivi grazie alla nostra controllata MedinIt con due appuntamenti dedicati al mondo del contract e all’agricoltura, mentre in Sudafrica, debutta a settembre Sol d’Oro Emisfero Sud, concorso riservato agli oli extravergine d’oliva di qualità».
Riguardo a Marmomacc + Samoter Africa & Middle East International Trade Fair, la manifestazione si conferma anche per questa edizione il ruolo di piattaforma b2b, con un programma di business meeting con 250 buyer da oltre 40 paesi, dei quali più di 20 africani, supportati dal governo egiziano.
Riflettori puntati quest’anno sui mercati delle costruzioni di Etiopia e Angola, da cui provengono delegazioni commerciali di architetti, imprese, importatori e distributori di marmi e macchine per l’edilizia. Focus, poi, sull’incoming di operatori specializzati da Benin, Costa d’Avorio e Repubblica Democratica del Congo, insieme alla novità di “Meet ITALY”, mostra dedicata all’eccellenza del design italiano.

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