Sa Mo Ter 2017. La rassegna, la 30° dalla sua creazione, è frutto d’un accordo fra Veronafiere e UNACEA, Roma.

di admin
Vedremo il nuovo SaMoTer – Salone Internazionale delle Macchine per l'Edilizia e per il Movimento di Terra – fra più di un anno e mezzo circa, e, precisamente, nei giorni 22-25 febbraio 2017. Intanto vi si lavora e si spera che l'attuale crisi, che coinvolge l'economia italiana, possa per tale data dirsi come minimo in…

Tornando ad UNACEA, che, appunto, lavora con Veronafiere per la realizzazione del prossimo XXX SaMoTer, si tratta dell’Unione Nazionale delle Aziende Construction Equipment & Attachements, Roma, ossia, dell’unione delle aziende italiane, impegnate nella fabbricazione di macchine da costruzione e federate al CECE o Comitato Europeo dei produttori di macchine del settore, raggruppante le Unioni di 14 Paesi, rappresentando circa 1200 imprese, con fatturato di 23 mld di euro e circa 130.000 addetti. In Italia, tale comparto conta 200 aziende, 6000 addetti e 2,5 mld di fatturato. L’Italia, nel primo trimestre 2015, è il quarto mercato europeo di tale segmento. Viste tali preziose voci numeriche, UNACEA, conscia del fatto che il 50% delle esportazioni – determinanti per la produzione italiana – nasce da contatti originati dalla partecipazione alle manifestazioni fieristiche, non poteva non accordarsi con Veronafiere, per creare un SaMoTer d’alta qualità ed internazionale sotto tutti gli aspetti e noto in Europa e nel mondo dal 1963. Un SaMoTer molto attento all’innovazione, non solo nel settore specifico, ma anche in quello importantissimo della sostenibilità e in quello, purtroppo sempre più in luce, dei dissesti idrogeologici. Quanto ad ulteriori dati, il SaMoTer 2014 poté contare sulla presenza di 453 espositori, dei quali il 23% esteri, di 40.000 visitatori e non meno di 189 giornalisti. Circa l’export del settore in parola, l’Italia vende il 36% della sua produzione in Europa, il 36% in Asia, il 13% in America, il 12% in Africa, il 2% in Oceania e, particolarmente, in Francia, Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna e Russia. Veramente di grande portata è stata l’affermazione del presidente di UNACEA, Paolo Venturi, che ha sottolineato come le Aziende, che egli rappresenta, non credano in contributi o in assistenzialismo, ma solo nella volontà di investire nell’impresa. Senza la presenza della quale – non possiamo non aggiungerlo – non vi sono né occupazione, né benessere.                                                                                                          Pierantonio Braggio

Condividi ora!