Grande, straordinaria e molto seguita festa di amiche e squillanti campane a Verona.

di admin
L'Associazione Nazionale Suonatori di Campane a Sistema veronese, nei i giorni 20 e 21 giugno 2015, ha celebrato il suo 55° Raduno, anche con un timbro commemorativo di Poste Italiane.

    Anche le campane hanno i propri appassionati. Le fanno suonare, eserti campanari, non premendo un bottone, ma, con un certo impegno fisico e tirando attentamente le relative corde, come si faceva un tempo. In merito, va ricordato che non mancano coloro, che apprezzano il suono delle campane, specialmente se in "concerto", come  avviene, purtroppo, non spesso, in occasione di qualche festività religiosa. L’Associazione Suonatori di Campane a ‘Sistema veronese’ – realtà di volontariato, che ha avuto origine nel lontano 1983, quando stava diffondendosi una massiccia elettrificazione dei sistemi campanari – conta 2450 soci, appassionati dell’Arte Campanaria, suddivisi in 82 squadre, che sanno allietare, con il loro contributo e con il metodo antico, le comunità delle provincie di Verona, Vicenza, Padova, Mantova e Brescia. Il loro principio e missione sono espressi nelle parole: conservare e tramandare la tradizione del suono manuale delle campane, che prevede l’impiego non solo delle corde, ma, soprattutto, delle mani, delle braccia e del cuore, per dare forma ad un lavoro d’origine antichissima, che rientra nell’Arte sacra, che, come tale, è strettamente legata alla fede. La campana, da secoli – le campane sarebbero state introdotte in terra, oggi italiana, da San Paolino da Nola nel IV secolo d.C. – e in molte parti del mondo, è strumento musicale e manufatto artistico, voce della gente e della memoria religiosa. Oltre a scandire il tempo, i rintocchi delle campane corrispondono ancora oggi a precisi, importanti significati, e, in particolare, al richiamo all’unità del popolo di Dio. Verona, nei giorni di sabato 20 e di domenica 21 giugno 2015, è stata allietata dal suono delle campane dei campanili veronesi, mentre nelle sue piazze, speciali strutture mobili hanno mostrato le diverse modalità di suono manuale e le relative abilità ed esperienza. Le voci squillanti dei sacri bronzi hanno invaso, con il loro melodioso suono, il cuore della città. Erano presenti a Verona anche rappresentanti delle Associazioni campanarie di Arrone, Bergamo, Bologna, Desio, del Friuli, Genova, del Goriziano, Liguria, Modena, del Monferrato, Reggio Emilia, San Sepolcro e Sorrento. Non sono mancati all’incontro nella città scaligera – che,  nel monastero benedettino (suore) di San Massimo, ebbe la sua prima campana nel lontano 1081 –  due particolari gruppi, dall’estero: quello dei Campanari inglesi e quello della spagnola Valencia.                                                                                  Avevano presentato il 55° Raduno Nazionale, Salvatore Russo, presidente della Commissione Cultura del Comune di Verona, ed Eles Belfontali, presidente dell’Associazione Suonatori di Campane a ‘Sistema veronese’,  www.campanesistemaveronese.it e ebelfontali@gmail.com. Alla manifestazione veronese, in Piazza Bra, era presente anche uno stand di Poste Italiane, che annullava i francobolli con un timbro commemorativo. Un sistema veramente eccezionale, quest’ultimo, che portiamo nel cuore, sia perché è impresso i noi il sempre rallegrante, quasi ‘sorridente’, suono delle campane della Basilica veronese di Santa Anastasia, visto che per decenni, abbiamo abitato nelle sue vicinanze, ma anche perché, mai, trovandoci all’estero, l’allegro suono del sistema veronese è dato d’udire e di godere, se non una sola squilla, fin troppo semplice e monotona, che nell’animo, crea malinconia… Tutti possono sonare le campane, giovani e meno giovani, ragazze e ragazzi! L’Associazione suonatori Ti aspetta e sarà ben lieta d’accoglierTi!                                                                                  Pierantonio Braggio

Condividi ora!