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“Tortellini” finissimi e prodotti affini d’alta qualità dal Pastificio Avesani s.r.l. di Busslengo, Verona.

di admin
Un'attività cinquantennale, che realizza la tradizione veronese dei "capéléti" e di altri tipi di pasta, promuovendo l'agroalimentare locale e creando occupazione. Sarebbe grave errore non parlarne. Una piccola cosa – che nelle famiglie veronesi, le nostre nonne e mamme facevano, specialmente a Pasqua e a Natale, dopo avere preparato la pasta, ritagliando la stessa con…

Si occupa di tale importante produzione, non da oggi, ma dal 1951, il Pastificio Avesani s.r.l., guidato, appunto, dai fratelli Luciano e Franco, seguendo le orme e le norme del fondatore, Ugo Avesani. Si tratta, quindi, di un’Azienda a conduzione familiare, che è oggi, e gloriosamente, alla sua terza generazione…! Un monumento…, il cui nuovissimo stabilimento, dotato di innovative tecnologie e linee produttive, dirigono, con lunga esperienza, i direttori Remigio Marchesini – che con visibile orgoglio e massima competenza ci ha condotto in visita, attraverso i vari reparti delle linee produttive – e Alessandro Chiarini, che ne cura attentamente il settore commerciale. Avesani s.r.l. gode di un fatturato 2014 di 13 mln di euro, avendo venduto l’85% della produzione in Italia e il 15% in Europa, mentre stanno avviandosi felicemente esportazioni verso Hong Kong e l’emirato di Dubai. Con il che, il numero di clienti s’assomma a circa 200, mentre 50, a rotazione, sono i fornitori, tenendo presente che la massima parte delle materie prime, carne compresa – non va dimenticato che i tortellini richiedono il noto ‘ripieno’ – provengono dal mercato veronese e che la farina e le uova impiegate, sono comunque rigorosamente italiani. L’essenziale formaggio grana è il noto Padano, che, peraltro, viene grattugiato al momento dell’uso. Importante è, poi, sapere che la pasta Avesani, base essenziale per avvolgere il ripieno, del resto, privo di glutammato monosodico, è data da un 78% di farina e da un 22% di uova fresche – è esclusa l’acqua – derivanti da galline, allevate a terra. L’Azienda, con la collaborazione di 30 persone, produce 200 quintali al giorno di tortellini di varie specie, perseguendo particolari procedure d’autocontrollo e di monitoraggio del ciclo produttivo, nonché delle materie prime impiegate e lavorate, ricorrendo a tecnologia d’avanguardia, su una superficie di 8000 mq e non trascurando d’osservare gli standard di certificazione ISO 9001, ISO 22000, BRC GSFS v.5 – che hanno attribuito all’impresa Avesani il "Grade A", il meglio delle valutazioni. Avesani è presente nella grande distribuzione di tutto il territorio nazionale e mira, come accennato, grazie alla qualità del suo prodotto fresco (e, ove richiesto, congelato), anche all’estero. Questo, anche nell’intento di promuovere un prodotto di qualità, veronese ed italiano. oltreconfine.
    Un’azienda, che voglia aggiudicarsi sempre maggiore sviluppo, non può sottovalutare i "gusti", sempre in evoluzione, dei consumatori-clienti, per cui, il Pastificio in parola, ampliando la gamma di produzione, ha introdotto nella sua offerta – oltre ai ripieni agli asparagi, ai carciofi, alla carne, ai formaggi, ai funghi porcini, ai gamberetti e zucchine, alle melanzane, alla polpa di granchio, alla ricotta e spinaci, al salmone, allo speck, al tartufo, e alla zucca – anche i ripieni al prosciutto crudo, al prosciutto San Daniele DOP (denominazione d’origine protetta), i tortellini della Domenica, i tortellini tipo Valeggio e i tortellini al pesto di basilico genovese DOP, non trascurando prodotti vegetariani. E’ chiaro che, accanto ad una tale gamma di prodotti, non manchino ravioloni all’Asiago, gnocchi di patate, gnocchetti tirolesi e pasta fresca all’uovo, in vari formati, quali ‘bìgoli’, fettuccine, lasagne, spaghetti alla chitarra e tagliatelle, che Avesani denomina, nel loro complesso e con massima adesione alla realtà di tempi che furono, "I tesori della Tradizione". Vera tradizione, realizzata nei fatti, da imprenditori ‘che sanno fare’, che sfidano il rischio e che, in tal modo, promuovendo il nostro agroalimentare e l’occupazione, dànno forma all’antica storia dei prodotti-base della gastronomia tradizionale veronese.
Pierantonio Braggio

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