La Strage della Grande Guerra. Ora parole di retorica come 100 anni fa
di adminSi dice che abbia portato un po’ di coscienza italiaca: balle quando l’Italia la fai con le baionette o comprando la gente , l’idem sentire di un popolo coltivato in secoli si sgretola si distrugge e sopravanzano idee e concetti che non fanno bene all’uomo , ma solo a chi governa in quel momento. La democrazia come vediamo ha molti difetti, spesso capita che ai posti di potere vadano persone che usano il potere solo per riconfermarsi al potere. Quando uno non ha paura di perdere il potere al sistema fa paura. Gli antichi greci, gli inventori della demos , avevano diviso il territorio in piccole comunità quasi del tutto autonome ma unite da forti legami. L’unione di grandi Stati , di grandi potenze, da quella russa a quella cinese, nate per contraltare alle potenze europee , probabilmente non reggeranno la globalizzazione dove i piccoli stati i distretti economici da soli ma coordinati possono gestire le contraddizioni dell’individualismo impedendo il nascere di altre guerre di massacro. Lo spazio vitale è dovuto a tutti ed ancora ce n’è per cui la pace è ancora perseguibile, e lo sarà se si rispettano le dignità delle persone ed i tempi propri di maturazione.
Certo sono ancora molte le difficoltà ed i momenti di crisi ( la Grecia attuale ne è un esempio) , ma la necessità di trovare la sintesi e la soluzione senza fare guerre è assolutamente prioritaria. Occorre valorizzare la dignità dell’uomo nel suo ambiente, dal piccolo pigmeo al cacciatore Iniut, dal contadino belga o al fabbro tedesco. Allora non serviranno armi di offesa violenta, convenzionali o meno, se non per legittima difesa, e non serviranno guerre per far crescere la gente, per fare gli ITALIANI, uomini o donne. Occorre usare i beni comuni, come acqua, aria o beni frutto dell’intelligenza umana, come gli alimenti o petrolio, per non svilire svilire le altre genti lasciando ad ognuno il tempo per crescere, senza gassificare o incendiare o stuprare o ammazzare il vicino che vuole alle fine quello che ognuno di noi vuole, trovare uno spazio vitale ed un po’ di amore per sperare nel futuro.
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