Maria Callas, la sua voce, i direttori d’orchestra… Conferenza promossa dal ‘Festival Internazionale Scaligero Maria Callas’.
di adminOnorare la "Divina" e la sua voce e dare contenuto al Festival, significa ricercare, studiare e valutare tutti gli aspetti dell’arte callassiana, e, quindi, creando alta cultura, con il contributo di artisti ed esperti d’alto livello, così come è avvenuto il 24 aprile 2015, fra le affrescate pareti della Sala Casarini del veronese Hotel Due Torri. Ai convenuti ha portato il saluto del sindaco Flavio Tosi l’avv. Rosario Russo, presidente della Commissione Cultura, e manifestazioni relative, del Comune di Verona, che ha espresso massimo apprezzamento per la formula ‘Callas’, formula che, basata sulla lirica, creerà sicuramente ulteriore internazionalità alla città dell’Arena. Ha aperto l’incontro il presidente Guerini, assieme alla madrina del Festival, il noto soprano lirico, Maria Chiara. Il relatore Angelo Foletto, giornalista e critico musicale, segnalato il debutto di Maria Callas nel 1948, nelle verdiane opere Aida e Ballo in Maschera, ha sottolineato come la voce della Divina, interprete massimo, era tale che un direttore si sentiva invogliato a lavorare con lei e non avrebbe potuto non sfruttare la sua voce al meglio, trovando, appunto, nella stessa, lo strumento ideale per il suo lavoro. Callas introdusse un nuovo modo per affrontare Verdi e particolare era il rapporto deciso dell’interprete con la drammaticità… Si è potuto, quindi, ascoltare la straordinaria voce callassiana, da una registrazione dal vivo da ‘Un ballo in Maschera’, rappresentato al Teatro alla Scala, Milano, nel 1957. Importanti, quindi, le testimonianze del direttore d’orchestra, M° Donato Renzetti, che ha presentato eccezionali testimonianze – Renzetti entrò alla Scala già nel 1963, diventandone, poi direttore – parlando de ‘I miei anni al Teatro alla Scala’. Testimonianze – ricordi e contatti – esposte con spontaneità, semplicità e con massima precisione, aprendo al pubblico il grande mondo della musica, creatrice di cultura, di gioia e di serenità. E’ stato, quindi, consegnato ai relatori uno speciale piatto, disegnato e realizzato per l’occasione dal noto scultore Albano Poli, fondatore a Verona, già nel 1953, dell’atelier ‘Progetto Arte Poli", www.progettoartepoli.it. Ma, l’iniziativa ‘Callas’ non finisce di stupire, perché anche una speciale torta, creata dalla Pasticceria Miozzi, Verona, dedicata a Maria Callas, ha chiuso, per così dire, dolcemente, l’importante convegno.
Pierantonio Braggio
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