Verona propone, grandiosa ed imponente, la mostra internazionale “Arte e Vino”. 184 opere da ammirare, nel Palazzo della Gran Guardia, dall’11 aprile al 16 agosto 2015.
di admin La rassegna è stata curata da Annalisa Scarpa e Nicola Spinosa, con il supporto del già menzionato e prestigioso comitato scientifico, costituito da esperti dei diversi periodi ed ambiti artistici, fra i quali Paola Marini, direttrice dei Civici Musei veronesi. Se numerosissimi sono gli sponsors, vanno evidenziati i promotori: il Comune di Verona, la Fondazione Cariverona, Veronafiere, Amia, Acqueveronesi, il Consorzio ZAI, il Quadrante Europa, il Banco Popolare di Verona, Veronamercato, Cofely, la Provincia di Trento, il Mart-Museo di Trento e Rovereto, il ricordato Museo Statale Ermitage e le Cantine Allegrini, Corte Giara, Feudi di San Gregorio, Poggio al Tesoro-Bolgheri, Trento DOC, Valle Reale e Villa Sandi. La straordinaria mostra veronese, intensa e multiforme, anche perché propone preziosi oggetti, riferiti al vino, è frutto dell’organizzazione dovuta a Villaggio Globale International, Treviso, e a Skira editore. Non si può chiudere la descrizione di una mostra da definirsi "unica", anche perché mai concepita come tale e sicuramente irripetibile, senza segnalare agli appassionati che, dopo un visita, così strettamente legata al prezioso succo dell’uva e, ovviamente, più che in grado di fare pensare ad un buon bicchiere, non manca, nello stesso Palazzo della Gran Guardia un cosiddetto ‘wine shop’ o ‘chiosco felice’, diretto da Andrea Cecchini, Udine, e dedicato ai vini, prodotti dalle citate Cantine, sostenitrici della mostra stessa. A tali vini d’alta etichetta e, quindi, vera arte, si abbinano prestigiosi prodotti della migliore tradizione veneta locale. Si potranno acquistare, quindi, biglietti integrati d’entrata alla mostra e allo speciale chiosco di degustazione, www.mostraartevino.it o tel.: 045 71 101 27.
Visitare "Arte re Vino" è un dovere per chi ama la vera, la propria cultura, per chi ama il vino, come prodotto della natura e del lavoro dell’uomo, perché nelle 184 opere che la rassegna veronese propone, non solo si è a tu per tu con la vera arte, l’arte straordinariamente parlante della pittura, ma anche con la lunga storia del vino in tutti i suoi aspetti. Storia, attraverso la quale, magistralmente riprodotta nei vari dipinti, si vengono a conoscere, oltre al valore del vino nel quadro della vita umana, anche particolari sulla viticoltura e sulla vinificazione, raramente posti in evidenza dalla letteratura del settore. Una mostra, "Arte e Vino", che sede più adatta non poteva trovare, se non a Verona, che, grazie ai suoi vini, è nota in tutto il mondo. Ci auguriamo che "Arte e Vino" rimanga aperta al pubblico, ove possibile, ben oltre la data di chiusura prevista.
P.B.
In Evidenza
ITAS Mutua, utili in crescita e ritorno ai soci: 2,7 milioni distribuiti nel 2026

Magis raddoppia i fondi destinati alla Caritas e incrementa il budget per Fondazione AGSM AIM

Bvr Banca Veneto Centrale: utile da 70 milioni nel 2025

Premio Innovazione 2026: torna a Verona il ponte tra scuola e mondo del lavoro

Vinitaly 2026, Verona consolida la crescita: più notti e domanda qualificata

Banco BPM, utile oltre i 2 miliardi e dividendo a 1 euro: l’assemblea rinnova la governance

Grana Padano DOP, il 2025 è l’anno dei record: vendite ed export in crescita

Enoturismo, leva strategica: oltre 3 miliardi di valore e nuove opportunità per il Veneto

Hansen: «Pacchetto vino strumento chiave per affrontare sfide geopolitiche e climatiche»











