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A RISCHIO SERVIZI PER I DISABILI SENSORIALI E CENTINAIA DI POSTI DI LAVORO FP CGIL – CISL FP – FISASCAT CISL- UIL FPL STAMATTINA IN REGIONE QUALCOSA SEMBRA MUOVERSI MA RIMANE LA MOBILITAZIONE

di admin
Questa mattina, insieme ad una delegazione dei lavoratori cosiddetti “lettori”, le OOSS CGIL, CISL e UIL regionali di categoria, si sono incontrate con il Presidente ed i capigruppo del Consiglio Regionale. Le OOSS hanno evidenziato che gli effetti delle riforme “tanto per fare” e senza una strategia ragionata si stanno toccando con mano, con l'ennesimo…

Alla politica regionale è stata chiesta un’assunzione di responsabilità nel’attuare in tempi brevi il riordino delle competenze, all’interno del quale definire la titolarità delle funzioni e dei servizi quale quello rivolto ai disabili sensoriali. Altro problema evidenziato è quello delle risorse economiche di cui necessariamente, in questa fase, la Regione deve farsi carico (dai 9 ai 13 mila euro per anno). Tamponare va bene ma poi è necessario risolvere definitamente la questione con un intervento strutturale e programmatico.

Il Presidente del Consiglio Regionale ed i capigruppo presenti, tra cui anche il vicepresidente della commissione bilancio, presentatore in consiglio regionale di due emendamenti : uno per Padova dove il servizio era stato interrotto per mancanza di risorse economiche e l’altro per tutte le 7 provincie venete prevedendo una copertura economica almeno fino a dicembre 2015) hanno assicurato che l’impegno della Regione c’è sia per una soluzione tampone a copertura economica per il 2015 che per una soluzione strutturale a garanzia della continuità nel tempo del servizio e che nella discussione sulla riorganizzazione delle Provincie il Servizio Sociale rivolto ai disabili sensoriali rientra a pieno titolo e che la questione della sopravvivenza del servizio è già stata presentata in consiglio regionale come prioritaria .

Entro mercoledì dovrebbe essere presentata in giunta regionale, una proposta di legge dagli assessorati al bilancio ed al sociale sul tema delle funzioni delle provincie che provveda a garatire il reperimento dei fondi per la continuità del servizio nel prossimo anno scolastico trasferendo risorse dal capitolo di bilancio della sanità a quello del sociale.

Quello che è certo è che, se la politica regionale non interviene in maniera programmata ed incisiva e soprattutto definendo risorse e competenze, nel prossimo futuro ci saranno meno tutele per i più deboli ed altri centinaia di posti di lavoro in meno.

E’ neccessario approvare in tempi brevi la legge di riordino delle competenze delle provincie per risolvere il problema da un punto di vista strutturale.

Continueremo a presidiare la Regione fino a che le parole e le rassicurazioni avute oggi diventino fatti concreti, cioè legge.

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