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L’Associazione Culturale “Il Basso Adige”, Legnago, in assemblea annuale.

di admin
Grande il contributo all'informazione corretta, alla creazione di cultura, all'attenzione al meraviglioso territorio, alle sue tradizioni e all'importante apporto economico dell'operosità del Basso Veronese. L'assemblea dei soci dell'Associazione Culturale "Il Basso Adige", www.ilbassoadige.it, tenutasi venerdì 27 febbraio 2015, presso lo storico, scaligero Castello di Bevilacqua, è stata motivo, per il modesto sottoscritto, di alcune, fortemente…

“Il Basso Adige” informa il Basso Veronese, raccoglie e porta notizie fresche e profondamente sentite, essendo esso a contatto diretto con il territorio in cui opera. In tal modo, esso crea, al tempo, base collante e mirante a valorizzare un patrimonio sociale e materiale, che meritano d’essere fatti conoscere, sia ai locali, che ai veronesi dell’Urbe e, quindi, anche ai turisti. Con le sue venti pagine in carta patinata, tutte ad elegante e studiata impaginazione, “Il Basso Adige” pone in luce luce, ogni mese, riflessioni e dettagli diversi, che, senza esso stesso, resterebbero del tutto sconosciuti. Il Mensile permette a chiunque voglia esprimere la propria opinione – e la cosa va sottolineata – di proporla liberamente, dimostrandosi, così, organo d’informazione apertissimo ad ogni apporto, compreso quello, modestissimo, del sottoscritto. Significativa è l’organizzazione di eventi e la collaborazione attuale dell’Organo d’informazione di Legnago e della sua Associazione. Fra questi, il ricordo dei “100 anni della Grande Guerra”, evento che, per “Il Basso Adige”, troverà evidenza, in particolare, la sera del 23 maggio 2015, nel Teatro Sociale di Villa Bartolomea, con i canti della Grande Guerra, eseguiti in collaborazione fra i cori “La Parete” di Santa Lucia, Verona, e il Coro “ANA Valli Grandi” di Legnago. Che, poi, “Il Basso Adige” sia promotore della tradizione locale e veneta, l’ha dimostrato anche l’esibizione, durante l’incontro cennato, presso il Castello di Bevilacqua, del cantastorie Otello Perazzoli. Il quale, con i suoi racconti, i sui canti e la sua fisarmonica, non solo ha posto in evidenza importanti e curiosi dettagli della vita veneta del passato, ma ha anche contribuito a ravvivare nei presenti l’importanza dei nostri dialetti. Questi, vere lingue, rimarranno vivi, solo se, appunto, qualcuno, di tanto in tanto, li riproporrà, nel quadro del ricordo di fatti effettivamente avvenuti, così come ha fatto e va facendo pure Franca Isolani Ramazzotto, Legnago, accorta e instancabile raccoglitrice di testi dialettali. Di nobile portata è, quindi, l’attività che va svolgendo “Il Basso Adige”, come si diceva, anche all’estero, con la collaborazione in fatto di sviluppo economico della Repubblica di Capo Verde, verso la quale è previsto anche un viaggio, per i giorni 12-19 aprile prossimi.
Quanto sopra, non è solo lode, del resto dovuta – anche ai direttori Gianni Galetto e Roberto Tirapelle, nonché al segretario Giuseppe Mutti, amico da sempre – ma anche sentita ammirazione per l’azione che svolge “Il Basso Adige”, nel tessuto sociale, ed espressione di orgoglio, da parte del sottoscritto, di trovare generosa ospitalità in un Foglio, la prima collaborazione al quale risale al 1979, quando lo stesso fu fondato dall’avv. Antonio Furlani, che ebbi, quindi, il piacere di conoscere personalmente.
L’incontro al Castello di Bevilacqua – ottima la scelta di tale maniero, per annunciare un’annata felice, come quella del 2014, per “Il Basso Adige” – è stata, alla luce di quanto sopra, motivo di soddisfazione e grande occasione per esprimere compiacimento e congratulazioni, per un’attività informativa, e, quindi, sociale, di grande contenuto e di massimo prestigio.
P.B.

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