Promozione dell’agroalimentare veronese alla ‘Confraternita del Bòn Cuciàr’, presieduta da Alessandro Salarolo. Presenti all’incontro importanti trasformatori di prodotti tipici del territorio.
di adminMais in farina, che si fa gustare, oltre che ‘voltà sùla panàra’, anche sotto forma d’apprezzata ‘pólènta brustolà’, accompagnata da ‘bòn salàme’, da ‘sóprèssa’, da ‘pançéta’ o dalla non meno nota ‘pastissàda de cavàl’…, tutto espressamente veronese. E che dire della trasformazione dell’uva in vino, delle olive in olio, del grano in pasta e in pane, della lavorazione delle carni e via di seguito…? Prodotti tradizionali localissimi, frutto di paziente coltivazione, di raccolta e, come detto, di sapiente trasformazione… Di tali importanti temi si è trattato, durante l’incontro del menzionato 19 febbraio scorso, tenutosi presso la sede della Confraternità del Bòn Cuciàr, Piazza Romano Guardini 3, Zona Spianà, 37138 Verona, ed organizzato dal suo attivo presidente, Alessandro Salarolo. Il quale, in occasione di visite a confraternite estere – a novembre, il veronese ‘Bòn Cuciàr’, attivo da oltre 35 anni, si recherà a Perpignan, Francia, per l’annuale congresso Ceuco – assieme ai suoi associati, propone prodotti agroalimentari veronesi. L’occasione dell’evento di febbraio è stata propizia, per felicemente incontrare Simonetta Chesini di ‘Telenuovo veronese’, i rappresentanti del Pastificio Avesani, nelle persone del suo creatore, Luciano, e del direttore, Remigio Marchesini, Bussolengo, Verona – azienda nota per i suoi tortelli e nodini d’amore; della Cantina Valpantena, che ha proposto vini dei vitigni Corvina e Gargànega, e del Ristorante ‘Castagneto’, di San Zeno di Montagna, conosciuto, non solo per suoi piatti, ma soprattutto per il diretto e positivo coinvolgimento della clientela, nella pur parziale, ma tradizionale preparazione degli stessi… Il tutto, con ottimo e costruttivo scambio d’idee, su possibili e future manifestazioni promozionali agroalimentari, anche in collaborazione con la Compagnia del Listón, Verona, presieduta da Tiziano Zampini e con l’ovunque apprezzato Coro ‘La Parete’, Santa Lucia, Verona, animato da Mario Cozza. Non potevano mancare l’esperto Sandro Avesani, per decenni capo-cuoco, presso l’Ospedale Civile veronese, nonché rappresentanti della Società Cattolica d’Assicurazione e della Tipografia Artigiana, che contribuisce, con la stampa di materiale vario, alle esigenze di comunicazione della Confraternita, che ha già programmato più di venti incontri per l’anno in corso, uno dei quali, dedicato ad una cena etnica, info: 045 54 66 45 – 338 427 81 23. Durante l’evento, non è mancato un importante momento d’attenzione al dialetto veronese, vera e propria lingua, ricordato con la recita di alcune, apprezzate poesie.
P.B.
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