PANDORA CHIUDE IL 2014 ALL’INSEGNA DELL’ESPANSIONE
di adminL’EBIT ha registrato una crescita del 51,9%, per un valore di 4.072 milioni di DKK nel 2014 (circa 547 milioni di Euro), corrispondente a un margine del 34,1% (in crescita rispetto al 29,8% del 2013).
L’utile netto generato dal Gruppo nel 2014 è incrementato del 39,5%: 3.098 milioni di DKK (circa 416 milioni di Euro), rispetto ai 2.220 milioni (circa 298 milioni di Euro) del 2013.
Il cash flow generato nel 2014 è stato di 3.868 milioni di DKK (circa 520 milioni di Euro), rispetto ai 1.956 milioni di DKK (circa 263 milioni di Euro) del 2013. Una crescita del 97,8% che corrisponde a una cash conversion del 124,9%.
Per l’esercizio finanziario 2014 il Board of Directors ha proposto un aumento del dividendo del 38% rispetto al 2013, arrivando a 9 DKK per azione (pari a circa 1,2 Euro), corrispondente a una pay-out ratio del 35,5% e la cancellazione di 5.818.651 azioni, corrispondenti a circa il 4,5% del capitale azionario totale.
Oggi PANDORA ha dato avvio a un nuovo programma di share buyback per un valore di 3.900 milioni di DKK (pari a circa 524 milioni di Euro), che si completerà durante il 2015 e che ha come obiettivo principale quello di ridurre il capitale azionario dell’azienda in occasione dell’Annual General Meeting 2016. L’entità di questo nuovo programma corrisponde a un incremento del 63% rispetto a quello del 2014.
Rispetto a questi risultati di chiusura anno, Allan Leighton, CEO di PANDORA, ha commentato:
“I risultati dell’ultimo trimestre dell’anno sono stati i migliori di sempre, il 2014 è stato un anno straordinario per PANDORA. Questo successo è stato determinato da una grande crescita di tutte le principali aree geografiche e di tutte le categorie di gioielli. Il fatturato proveniente dalla vendita di bracciali e charm è cresciuto oltre il 25%, mentre quello generato dagli Anelli è salito a oltre 1 miliardo di DKK (circa 133 milioni di Euro). Durante l’anno è cresciuto anche il numero di negozi monomarca arrivando a 1.400, segno della nostra attenzione costante ad aumentare il fatturato proveniente dai concept stores”.
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