PRECISAZIONI IN MERITO ALLE NOTIZIE RIPORTATE DAI MEZZI DI INFORMAZIONE E PUBBLICATE IN DATA ODIERNA
di adminLIQUIDITA’
Gli indicatori di liquidità a breve e a medio-lungo periodo evidenziano una situazione più che positiva e calibrata in grado di onorare tutte le scadenze.
In particolare, nel breve periodo, l’indice LCR (Liquidity Covered Ratio) si attesta al 75%, abbondantemente superiore al valore del 60% richiesto. Il NSFR (Net Stable Funding Ratio), relativo alla liquidità a lungo termine, si attesta al 94%.
Sono quindi da considerarsi prive di qualsiasi fondamento considerazioni, analisi e interpretazioni che non tengano conto della solidità degli indicatori sopra riportati.
STRUMENTI QUOTATI
L’Istituto ricorda che tutte le proprie emissioni obbligazionarie sono quotate sui mercati regolamentati (es. EuroTLX) che ne garantiscono la massima liquidità e trasparenza.
Differentemente da quanto riportato da alcuni organi di informazione, il road show inerente alla possibile emissione di un nuovo prestito subordinato si è regolarmente tenuto.
CREDITI
Per quanto attiene il processo creditizio, Veneto Banca precisa che tutte le erogazioni di credito vengono effettuate sulla base di una rigorosa valutazione del merito da parte delle strutture deputate della Banca, fatto peraltro confermato dalla recente visita condotta dalla BCE che, oltre al processo stesso, ha analizzato ampi campioni del portafoglio crediti: mediamente il 42% del totale.
PATRIMONIO
L’attuale patrimonio netto di Veneto Banca è pari a 3,3 miliardi di Euro e il CET1 – al 31 dicembre 2014 – è risultato essere pari al 9,72%, valore destinato a beneficiare di circa ulteriori 70bps dalla già annunciata cessione congiunta delle partecipazioni di maggioranza detenute in Banca Intermobiliare BIM e in Banca IPIBI, comunicate al mercato il 7 agosto 2014.
Tali risultati sono stati raggiunti attuando nelle tempistiche previste le azioni di remediation necessarie per il superamento degli Stress Test e degli AQR, i cui esiti positivi per l’Istituto sono stati resi noti lo scorso 26 ottobre 2014 dalla BCE.
I recenti schemi di bilancio sull’esercizio 2014, esaminati lo scorso 10 febbraio, evidenziano che la gestione caratteristica dell’Istituto si conferma positiva, al di là della perdita registrata per l’adozione di una rigorosa politica di svalutazione degli avviamenti (-41%) e per il totale recepimento delle provisions richieste dalla BCE.
Alla luce di quanto sopra esposto, il Consiglio di Amministrazione – al fine di tutelare gli interessi dell’Istituto, dei propri Soci, dei propri clienti e dei propri dipendenti, nonché dei territori serviti – si riserva di intraprendere le opportune azioni legali nei confronti di chiunque abbia diffuso e diffonda informazioni improprie e non corrispondenti alla propria reale solidità, liquidità e correttezza operativa.
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