Verona: inaugurato, presso il “Museo della Radio”, l’ “OPERA Lyric Museum Verona”. Ospitano il tutto – diretto da Francesco Chiàntera – le sale dell’Istituto Industriale Galileo Ferraris.
di adminFanno parte della munifica donazione anche dischi di rarissima fattura, contenenti musiche ed esibizioni, peraltro autografate, di personaggi di spicco, come Nino Ederle, Giovanni Zenatello, Enrico Caruso, Beniamino Gigli, Tito Schipa, Lina Cavalieri e Magda Oliviero; vari esemplari di fonografi e grammofoni del periodo fine 1800 sino al 1910. Non mancano spartiti originali di Bohème, Tosca, Turandot, Cavalleria Rusticana, Aida…; seguono, ancora, un raccoglitore di dischi a 78 giri di un’Aida d’inizio ‘900 – esemplare unico – accompagnato da libretti musicali operistici ed altro materiale, che meriterebbe d’essere mostrato, per la sua qualità e rarità, se non fosse che, per un’esposizione dignitosa, manca, purtroppo, lo spazio… Fatto che addolora, e non poco, il presidente dei due importantissimi musei in parola, Alberto Chiàntera, al quale Verona deve molto, per l’elevatissimo contributo, che la sua grandiosa attività museale – in due settori d’alto interesse storico, quello, appunto, dell’evoluzione dei mezzi di comunicazione e, oggi, anche della lirica – ha dato e sta dando al nome della città scaligera e al forte richiamo a livello turistico verso di essa. In tal senso e, alla luce, dell’eccezionale sviluppo che sta assumendo l’opera realizzata dal presidente Chiàntera, peraltro riconosciuta anche all’estero, si rende assolutamente necessario pensare all’assegnazione al ‘Museo della Radio’ e all’ ‘OPERA Lyric Museum Verona’ di una dignitosa ed importante allocazione – tanto più che le due iniziative nulla sono costate e costano alla mano pubblica! – tenuto anche conto che Verona dispone di numerosi ambienti adatti alla cosa, uno dei quali potrebbe diventare, appunto, ulteriore ed accogliente centro di visita e d’importante attrazione turistica. Ha inaugurato il nuovo Museo della Lirica – per l’occasione si è ottimamente esibito il soprano albanese Alissa Katrosci, nell’aria “Vissi d’arte” dalla Tosca – l’avv. Rosario Russo, presidente del Settore Cultura del Comune di Verona, che s’è detto molto interessato all’iniziativa, ritenendola validissima per Verona, sotto l’aspetto culturale e turistico. L’incontro, guidato da Maurizio D’Alessandro, documentato da apposita, elegante cartella, fornita dal fustellificio Mario Cozza, Verona, e apprezzatissimo dal folto pubblico presente, era stato aperto dalla proiezione d’una meravigliosa pellicola, riproducente mare e spiagge veneziani, e realizzata attraverso il drone ‘Ettore’ in volo, creato dai ragazzi dell’Istituto Galileo Ferraris, sotto la guida dell’ing. Atos Arzenton, loro attivo docente. La proiezione in tema era gradevolmente accompagnata dalla colonna sonora, dal titolo “Casta Diva”, caratterizzata, ovviamente, dalla squisita voce di Maria Callas…!
Alberto Chiàntera merita, dunque, alto riconoscimento e i due Musei, gioielli culturali – www.museodellaradio.com e info@museodellaradio.com – conveniente allocazione nel centro-città, anche per premiare un’iniziativa, che non ha uguali.
P.B.
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