Biblioteca Capitolare di Verona. In mostra due formae romane catastali in bronzo del I sec. a.C., accanto alle Institutiones del giurista romano Gaio, stese nel II sec. d.C.

di admin
Presentata dal prefetto della Biblioteca Capitolare, mons. Bruno Fasani, dall'avv. Rosario Russo, presidente della Commissione Cultura del Comune di Verona, e da Brunella Bruno, avrà luogo nell'antica e rinomatissima Biblioteca, dal 16 al 30 gennaio 2015, l'esposizione, ad ingresso gratuito, di due importanti testimonianze della romanicità veronese. La prima è diretta derivazione di lavori di…

Accanto a tali importantissimi reperti, la Capitolare presenta pure la testimonianza romano-veronese in originale, conservata nella Capitolare stessa e costituita dal Codex XV (13), quale unica opera della giurisprudenza classica, giuntaci senza l’intermediazione di compilatori giustinianei: è il lavoro, denominato Institutiones, del giurista romano Gaio, risalenti al II secolo d.C.
Conviene ricordare che la Biblioteca Capitolare di Verona custodisce anche il noto codice LXXXIX, detto Codice dell’Indovinello Veronese + se pareba boues pratalia araba et albo uersorio teneba et negro semen seminaba + gratias tibi agimus omnipotens sempiterne Deus. L’Indovinello – scrive mons. Bruno Fasani – rimane la traccia più antica di lingua volgare del nostro Paese ed è databile nella prima metà del 700 d.C.
P.B.

Condividi ora!