Biblioteca Capitolare di Verona. In mostra due formae romane catastali in bronzo del I sec. a.C., accanto alle Institutiones del giurista romano Gaio, stese nel II sec. d.C.
di adminAccanto a tali importantissimi reperti, la Capitolare presenta pure la testimonianza romano-veronese in originale, conservata nella Capitolare stessa e costituita dal Codex XV (13), quale unica opera della giurisprudenza classica, giuntaci senza l’intermediazione di compilatori giustinianei: è il lavoro, denominato Institutiones, del giurista romano Gaio, risalenti al II secolo d.C.
Conviene ricordare che la Biblioteca Capitolare di Verona custodisce anche il noto codice LXXXIX, detto Codice dell’Indovinello Veronese + se pareba boues pratalia araba et albo uersorio teneba et negro semen seminaba + gratias tibi agimus omnipotens sempiterne Deus. L’Indovinello – scrive mons. Bruno Fasani – rimane la traccia più antica di lingua volgare del nostro Paese ed è databile nella prima metà del 700 d.C.
P.B.
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