Presentato in Accademia delle Belle Arti di Verona “Linphalab”. Nome e logo scelti grazie a un contest Assegnati i premi agli studenti vincitori del concorso indetto da Laboratorio Agroalimentare di Verona S.r.l.

di admin
L’Accademia delle Belle Arti di Verona ha ospitato oggi la premiazione del concorso “Premio gruppo Laboratorio Agroalimentare di Verona”. Obiettivo del contest era trovare il nome e studiare il corrispondente logo per il laboratorio di analisi di seminativi e ortofrutta recentemente acquisito da Laboratorio Agroalimentare di Verona, la società composta da Unione Italiana Vini, Verona…

Ad aggiudicarsi il premio sono stati due team: quello di Jennifer Fornari, Lorenzo Marsico, Poletti Sara che ha proposto il nome Linphalab, e quello di Irene Framarin, Linda Manfrin, Ilaria Marchi che ha progettato il nuovo logo.
Secondo la commissione giudicante, entrambi sono stati in grado di rappresentare in maniera sintetica ma incisiva la complessa e affascinante attività del laboratorio veronese.
Gli studenti erano inoltre chiamati a realizzare un video per la promozione del contest: il migliore è risultato The Workshop Experience Extravaganza, del giovane Niccolò Temperanza.

L’Accademia è il luogo dove le idee nascono, in cui la creatività viene coltivata in tutte le forme in cui può esprimersi l’arte ma vuole anche essere un trampolino di lancio perché il talento diventi una professione.
“Il contest creativo per la realizzazione del logo del Laboratorio Agroalimentare di Verona, si inserisce in una serie di analoghe iniziative, che l’Accademia vuole attivare, per consentire agli studenti delle diverse scuole, di sperimentare le competenze maturate, confrontandosi con una dimensione professionale concreta.” afferma il prof. Massimiliano Valdinoci Direttore Accademia di Belle Arti di Verona “L’esperienza, che ha visto coinvolti quasi novanta studenti e in maniera interdisciplinare più docenti, nell’organizzazione, nel seguire ed indirizzare gli studenti, e nella commissione giudicatrice, si è rivelata positiva.”  

Presso l’Aula Design i premi di studio destinati ai vincitori sono stati consegnati dal Presidente del Laboratorio Agroalimentare di Verona, dott.ssa Erminia Perbellini, e dal Presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Verona, prof. Stefano Pachera che dal primo momento si è dimostrato entusiasta dell’iniziativa.

“Quando il Presidente Mimma Perbellini ha proposto alla nostra Accademia la realizzazione del logo del Laboratorio Agroalimentare di Verona – ha dichiarato il prof. Pachera – ho subito pensato all’opportunità che potevamo offrire ai nostri studenti: accrescere le proprie competenze attraverso una reale esperienza di lavoro, mettere in gioco la propria creatività e applicarla in un contesto specifico tramite gli strumenti acquisiti. Trovare riscontro concreto alle proprie idee. Mi auguro che questo rappresenti il primo passo per l’Accademia di Belle Arti di Verona verso la realizzazione di ulteriori contest creativi per le imprese e le istituzioni del territorio.“

La dott.ssa Erminia Perbellini non ha d’altro canto avuto dubbi sul soggetto perfetto che avrebbe dovuto occuparsi di questo importante compito.

“Quando a fronte della nascita della nuova società Laboratorio Agroalimentare di Verona, che ha preso in carico lo storico laboratorio veronese di analisi di granaglie e ortofrutta, si è dovuto pensare a dare un nome e un logo per quest’ultimo la sfida è sembrata ardua” spiega. “Da subito è stato evidente che l’esigenza era quella di una risorsa fondamentale, la creatività, e che il luogo perfetto dove attingerla era l’Accademia delle Belle Arti di Verona. I ragazzi hanno talento, voglia di cimentarsi in sfide nuove, mente aperta e visione del futuro. Nel poco tempo a disposizione sono stati in grado di comprendere e trasferire la complessa specificità del nostro Laboratorio. In poche ore era pronto un progetto completo e coerente: un nome e un logo su cui è fondata la nuova identità di Linphalab, un’eccellenza tutta italiana con un nome internazionale, perché anche in questa scelta risiede una chiave di posizionamento che ci apre al mondo globale”

“Il sistema agroalimentare italiano ha da anni imboccato la strada della qualità come strategia per rendere distintiva l’offerta nella competizione internazionale – sostiene il dott. Francesco Pavanello, Direttore di Laboratorio Agroalimentare di Verona – Presidiare, in proprio, il controllo volontario di prodotto e di processo nelle fasi di produzione, trasformazione e commercializzazione delle filiere ortofrutticola e cerealitico-mangimistica per garantire il trade e il consumatore rappresenta la missione che i tre soci hanno sottoscritto. Linphalab diventa uno strumento operativo fondamentale già sperimentato con successo da Unione Italiana Vini (socio gestore del laboratorio) nella filiera vitivinicola, riferimento mondiale dell’agroalimentare italiano. La proposta che ha vinto il contest ci è piaciuta perché esprime creativamente il pay off: la tecnologia certifica la natura.”


Accademia di Belle Arti di Verona
L’Accademia di Belle Arti di Verona, che ha appena festeggiato i suoi 250 anni (1764 – 2014) è un luogo di formazione, dove gli studenti possono conseguire titoli di studio equipollenti alla laurea triennale e specialistica, validi per l’ammissione ai concorsi pubblici.
È inserita nel sistema accademico pubblico, comparto A.F.A.M. (Alta Formazione Artistica e Musicale) del Ministero Istruzione Università e Ricerca con i seguenti corsi:
– corso di primo livello in Decorazione, Pittura, Design (Progettazione Artistica per l’Impresa), Scenografia, Scultura;
– corso di secondo livello in Design “Art Direction and Product Design. Direzione Artistica e design di prodotto”;
– corso di secondo livello interscuola in “Atelier Direction. Mediazione culturale dell’arte”, “Creative Mind. Processi creativi e nuove tecnologie” e “Decorazione, Pittura, Scultura”;
– corso quinquennale di restauro a ciclo unico di 2° livello accreditato presso il MIBAC-MIUR abilitante alla professione di “Restauratore di beni culturali”. Questo corso rappresenta un punto di eccellenza per l’Accademia di Belle Arti di Verona che per tale aspetto si pone come una delle prime Accademie italiane (la sola nel Triveneto) a rilasciarne il diploma di Alta Formazione, abilitante alla professione.
È una delle cinque Accademia Italiane legalmente riconosciute finanziate dagli Enti locali, insieme a quelle di Bergamo, Genova, Perugia e Ravenna.

Laboratorio Agroalimentare di Verona
Nato dal connubio tra Unione Italiana Vini, Verona Mercato e Consorzio Agrario del Nordest è la società che ha recentemente acquisito il laboratorio agroalimentare della Camera di Commercio di Verona, al quale è stato attribuiito il nuovo nome Linphalab. L’attività del laboratorio d’analisi di ortofrutta, granaglie e mangimi va ad integrare quella già svolta dal laboratorio per le analisi chimiche e sensoriali del vino di Unione Italiana Vini, inserendosi in un più ampio progetto di promozione di un modello di garanzia per i consumatori e le imprese che coinvolge tutti gli operatori della filiera, rivolgendosi principalmente al trade e al retail.

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