Aperitivo Letterario con l’Autore: Alberto Angela in Borgo Rocca Sveva il 17 gennaio 2015

di admin
Sarà il celebre paleontologo Alberto Angela il primo Autore che incontrerà il pubblico durante l’Aperitivo Letterario ideato da Cantina di Soave con il prezioso supporto della Libreria Bonturi di San Bonifacio nella scelta degli autori. Il tema di cui Angela ci parlerà il 17 gennaio sarà l’archeologia ed in particolare quella riguardante la città di…

« Il vino è cultura del territorio, è sapienza antica, è conoscenza della natura, dei ritmi che ne scandiscono il succedersi delle stagioni. Quale migliore luogo si poteva scegliere per trascorrere dei momenti di fertile scambio di idee se non laddove il vino lo si crea? » afferma Bruno Trentini Direttore Generale di Cantina di Soave e aggiunge
« La particolarità di questa rassegna è racchiusa nella dimensione conviviale che vedrà un aperitivo precedere o seguire l’appuntamento letterario. Ricevere uno studioso di fama nazionale e internazionale come Alberto Angela è motivo di orgoglio e onore per Cantina di Soave impegnata costantemente nella ricerca enologica nel rispetto delle tradizioni tramandateci dai nostri antenati.

L’idea è quella di ritrovarsi riuniti con un calice di vino ad ascoltare una narrazione per poi poter continuare con una piacevole conversazione con l’Autore.
Cantina di Soave, storica casa vitivinicola veronese, che in Borgo Rocca Sveva ha voluto unire bellezza, storia e cultura, vuole rendere omaggio a tutti gli autori che contribuiscono con le loro opere ad implementare la cultura nel nostro Paese e nel mondo.

Nota dell’Editore:

Dopo molti anni passati a studiare la zona vesuviana, con il supporto di archeologi e vulcanologi Alberto Angela ricostruisce come in presa diretta i giorni che ne segnarono il tragico destino. Per farci respirare le atmosfere di quei momenti, individua alcuni personaggi storicamente esistiti – la ricca matrona Rectina, un cinico banchiere, un politico ambizioso… – e li segue passo dopo passo, in un percorso che si può fare ancora oggi, per strade, campagne, case o locali pubblici.”

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